Gazzetta di Modena

Modena

modena

Cimiteri: la sicurezza resta un problema

Cimiteri: la sicurezza resta un problema

I furti fra le tombe sono in costante aumento nonostante le telecamere e il lavoro dei volontari. Le altre lamentele

3 MINUTI DI LETTURA





Ottimi affari per i fiorai: il prezzo di un mazzo di fiori, di medie dimensioni, quest’anno si aggira intorno ai 10/15 euro. Macchine posteggiate su entrambi i lati della strada. Un numero di visitatori elevatissimo al cimitero di San Cataldo, sulle stradine di ghiaia, per portare un saluto a chi non c'è più. Scene che si ripetono ogni anno nei primi due giorni di novembre. Chi fa un po' di ordine sulla tomba, chi porta un saluto veloce per poi tornare a casa, chi invece si ferma a parlare con qualche passante.

San Cataldo, però, con le sue dimensioni spaventa e smarrisce. Ed è proprio per ovviare a questo problema che i volontari di Vivere Sicuri, associazione di volontariato che opera a 360 gradi sul territorio modenese, offrono il proprio servizio, non solo qui, ma in tutti i cimiteri della città.

REGOLE DA RISPETTARE

Nella giornate più "movimentate", come appunto il primo e 2 novembre, i volontari impegnati sono una decina, distribuiti in turni. Tra i loro compiti vi è, primo tra tutti, quello di dare informazioni generali e accompagnare le persone laddove non riesco ad arrivare. Ma devono anche tenere monitorata la situazione, partendo dalle regole di condotta che devono essere rispettate, come: non utilizzare la bicicletta all'interno del cimiteri, non portare cani e non fumare. Molti i furbetti che ignorano le regole, ma che vengono prontamente ammoniti dai volontari. Altri due compiti si sommano ai precedenti. Quello di dare soccorso, laddove qualcuno abbia bisogno. Proprio alcuni giorni fa, un anziano ha accusato un malore e i volontari lo hanno soccorso per poi chiamare l'ambulanza. L'altro compito è quello di rendere più sicuro il cimitero, che sempre più attira malintenzionati.

SI RUBA DI TUTTO

È proprio il tema della sicurezza quello che più grava sul cimitero di San Cataldo. Proprio nei giorni scorsi, due donne nomadi si sono introdotte all'interno dell'area e hanno tentato di rubare una borsa che era stata lasciata incustodita davanti ad una tomba, mentre la proprietaria stava cambiando l'acqua ad un vaso. «Nei giorni dove c'è più gente, i furti sugli oggetti personali aumentano - spiega uno dei volontari - ma non solo. Vengono anche rubate scope, statuette, vasi e molto altro. Noi stiamo attenti alla situazione, individuando persone sospette ed eventualmente segnalandole alle forze dell'ordine». A tal proposito, all'interno del cimiteri sono state posizionate anche delle telecamere.

Ma i furti non avvengono solo all'interno del cimitero, bensì anche fuori. E non solo a San Cataldo. Anche a Freto, Ganaceto, Saliceto Panaro sono stati registrati episodi, con finestrini delle auto rotti per rubare oggetti lasciati incustoditi. In questo caso i volontari non solo monitorano la zona, segnalando situazioni sospette, ma hanno anche distribuito volantini per attirare l'attenzione sul problema. «Nei giorni passati due pattuglie della polizia municipale hanno tenuto controllata la zona nelle ore di apertura», segnala Ercole Toni di Vivere Sicuri.

Altro tema discusso sul cimitero è la sua pulizia. Alcuni si sono lamentati di alcune mattonelle più scure di altre, altri invece di statue non troppo pulite. «Possiamo ritenerci soddisfatti, a mio avviso, della pulizia dei cimiteri - continua Toni - Ci assicuriamo che tutto sia in ordine, anche i servizi igienici. Naturalmente la presenza di più volontari porterebbe ad un servizio ancora migliore».

Beatrice Ferrari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google