«Il Carani ormai è obsoleto Serve un nuovo contenitore»
«Non crediamo che il teatro Carani sia un immobile-teatro-spazio con grandi capacità di funzionalità, è purtroppo un “concetto” edilizio ormai superato, pertanto è auspicabile pensare ed immaginare...
«Non crediamo che il teatro Carani sia un immobile-teatro-spazio con grandi capacità di funzionalità, è purtroppo un “concetto” edilizio ormai superato, pertanto è auspicabile pensare ed immaginare una nuova tipologia di teatro-cinema con spazi modulari e multisale in grado di soddisfare più realtà e piu’ diversificate».
Lo afferma Ivano Piccinini di “Conto anch'io a Sassuolo”.
«Il Carani ha troppi limiti nella struttura – continua - è c'è la necessità oggi di costruire un nuovo “contenitore” (un grande laboratorio in grado di aggregare, elaborare, progettare, promuovere e realizzare iniziative, eventi culturali e di spettacolo) alla luce delle esplicite necessità della città di Sassuolo: teatro, cinema, locale di ritrovo notturno.Un complesso immobiliare in grado di sostenersi economicamente in maniera autonoma, quindi senza i soliti finanziamenti pubblici a pioggia sulle spalle dei cittadini. Bisogna dunque promuovere e sostenere tutte le iniziative necessarie, affinchè si realizzi una nuova struttura polifunzionale, in grado di realizzare spettacoli teatrali ,concerti e convegni e/o eventi di ogni genere ed in grado di condividere uno spazio dedicato agli incontri-divertimenti/svaghi notturni con le basi di un nuovo modello di convivenza sociale». (al.sci.)
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