Riscoprire la soppressata antica di Carpi
Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. Questa frase accoglie i cibernauti (http://carpifood.wordpress.com) creato dalla carpigiana Chiara Papotti, 26 anni, fresca di laurea in Scienze...
Non c’è amore più sincero di quello per il cibo. Questa frase accoglie i cibernauti (http://carpifood.wordpress.com) creato dalla carpigiana Chiara Papotti, 26 anni, fresca di laurea in Scienze Gastronomiche alla facoltà di Scienze degli alimenti di Parma. L’idea di Chiara, che ha sempre coltivato la passione per la tavola modenese con l’attività di famiglia, la famosa Macelleria Papotti di Fossoli, «nasce dall’esigenza di raccontare e riscoprire la tradizione culinaria della mia città. – spiega Chiara - negli ultimi anni si è diffusa la moda della “cucina storica”. Viene da chiedersi: é possibile ricostruire il gusto alimentare di un’epoca così lontana nei riferimenti estetici di base? I prodotti di oggi non sono più quelli di secoli fa, anche se portano lo stesso nome. Anche il soggetto è cambiato: i consumatori non sono più gli stessi e la loro educazione sensoriale è mutata nel corso del tempo. Situazione a dir poco deludente per chi decidesse di raggiungere un risultato “storicamente” plausibile nel riprodurre antiche ricette. La soluzione potrebbe essere quella di giocare alla cucina storica, rispettando alcune regole di base ma senza cadere nella boria della ricostruzione fisiologica fine a se stessa», argomenta Chiara introducendo la ricetta dell’antica soppressata di Carpi. La giovane, nei giorni scorsi, ha consegnato la tesi al famoso macellaio Dario Cecchini a Panzano in Chianti.
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