Il medico innamorato dei papillon
Nunzio Borelli di Medolla racconta la passione per “le farfalle che non volano” e i suoi incontri più belli
Un medico di famiglia, inventore e con una particolare passione per le “farfalle che non volano”.
Nunzio Borelli di Medolla, presidente del Circolo medico Merighi, si racconta a “Una foto, una storia” scorrendo con noi le immagini di un'insolita e variopinta collezione, messa insieme negli anni grazie agli amici e ai viaggi in giro per il mondo.
«Sono un amante dei papillon: ho oltre un centinaio di “farfalline” da mettere al collo, ognuna con colori e disegni di grande impatto visivo; ciascuna ha il proprio nome, che esprime ciò che quel nodo ha suscitato in me risvegliando l'empatia con il bello. Ogni volta che un amico va a farsi un viaggio è diventata consuetudine che mi porti in regalo un papillon!».
Tra questi, c'è il papillon Marta, dal nome della moglie e Mutinae, dedicato alla nostra città, visibili insieme ad altri 97 esemplari nel libro “È una farfalla ma… non vola”, dedicato all'amata collezione di Borelli.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10237730:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2014/11/03/fotogalleria/una-foto-una-storia-borelli-il-re-del-papillon-1.10237730]]
«Nel febbraio del 2003 ho regalato questo libro a Romano Prodi, allora presidente della Commissione Europea, e lui mi ha ringraziato con una lettera straordinaria che custodisco gelosamente».
Non solo medico, non solo collezionista ma anche inventore: «Mi sono scoperto inventore con un amico che purtroppo non c'è più - racconta Nunzio mostrando l'oggetto della sua invenzione - Ho quattro figli e consumiamo un sacco di sapone liquido! Avete mai pensato a quanto sapone va sprecato perché rimane nel fondo del contenitore? Io ho calcolato fino al 10% del contenuto di un flacone. E così ho brevettato un contenitore, che grazie al suo fondo a forma convessa, consente di utilizzare tutto il prodotto».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10237855:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/quel-dottore-con-il-papillon/36939/37161]]
Tanti incontri, tante foto come quella che ritrae Nunzio in compagnia dello chef superstellato Massimo Bottura, ospite del circolo medico di cui è presidente scattata nel settembre 2012.
Ma ci sono anche altre celebrità e personalità nel suo album dei ricordi.
«Un momento particolarmente emozionante della mia vita di medico è quando ho incontrato Rita Levi Montalcini che mi ha fatto una dedica che conservo ancora nel mio ambulatorio - racconta Nunzio sfogliando il suo album di fotografie - ho sempre avuto in me la voglia di aiutare le persone e diventare medico è stata la risposta più esatta che potessi dare a questo desiderio. Voglio ringraziare tutti i medici di famiglia dell'Area Nord perché insieme siamo una potenza vera: lo abbiamo dimostrato in occasione del terremoto che ci ha visto costantemente impegnati a servizio dei nostri pazienti e di tutta la popolazione colpita, nelle tendopoli dei vari comuni».
Dopo il sisma tante patologie sono state evidenziate e il suo impegno continua: «Il nostro grande obiettivo adesso è la costruzione dell'Hospice a San Possidonio, per il quale stiamo organizzando eventi di raccolta fondi».
«L'Hospice - conclude Borelli - è una struttura residenziale inserita nella rete dei servizi territoriali che si vorrebbe realizzare per rispondere alle necessità dei pazienti in fase avanzata e progressiva della malattia e ai bisogni delle loro famiglie».
GUARDA LA FOTOGALLERIA
E IL VIDEO
WWW.GAZZETTADIMODENA.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
