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Va in soffitta il segreto bancario

Va in soffitta il segreto bancario

Sarà attivato lo scambio automatico di informazioni finanziarie: dal 2018 i Paesi diventeranno 92

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È stata firmata da 51 Paesi l'intesa sul modello Ocse in occasione del Forum Globale di Berlino sulla trasparenza bancaria. Si può considerare finito anche il tempo delle multinazionali che spostano le proprie sedi all'estero per usufruire di vantaggi fiscali.

È la fine definitiva del segreto bancario, via alla trasparenza totale con la firma dell'accordo multilaterale per attivare lo scambio automatico di informazioni finanziarie a partire dal 2017.

Per contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale internazionale, ben 51 Paesi hanno sottoscritto questo accordo internazionale per l'implementazione del nuovo standard unico globale che è stato elaborato dall'Ocse (Common Reporting Standard), mentre altri 7 Paesi non hanno ancora firmato ma si sono impegnati ad avviare lo scambio di informazioni a partire dalla stessa data. Per questi 58 Paesi l'accordo diventerà effettivo a partire dall’anno 2017.

Dal 2018 si aggiungeranno altri 34 Paesi, portando il numero delle giurisdizioni che hanno deciso di adottare lo standard unico a 92. Lo scambio automatico di informazioni, che nasce dal lavoro effettuato a livello internazionale sulla base della convenzione multilaterale Ocse sulla mutua assistenza amministrativa in materia fiscale, sarà effettivo dal 2017. In particolare, l'impegno dei primi Paesi a firmare l'accordo è di lavorare per far partire i primi scambi di informazioni entro il mese di settembre 2017.

Da più di dieci anni il Forum Globale dell'Ocse dedica enormi sforzi allo sviluppo degli standard di trasparenza e scambio di informazioni tramite la pubblicazione e diffusione del modello di accordo sullo scambio di informazioni fiscali. Al meeting internazionale, che per questa edizione si è svolto a Berlino il 28 e 29 ottobre, hanno partecipato 123 giurisdizioni.

Quest'anno, inoltre, si sono aggiunti altri due Stati, il Perù e la Croazia, che hanno definito l'adesione al Forum proprio nel corso dell'edizione di quest'anno.

L'accordo del 29 ottobre rappresenta il traguardo di un intenso e prolungato sforzo internazionale orientato a conseguire il risultato della cancellazione del segreto bancario.

Il Forum di Berlino è stato anche l'occasione per proseguire la discussione sul piano d'azione Beps (Base Erosion and Profit Shifting), sulle tecniche utilizzate dalle multinazionali per spostare artificiosamente gli utili dove il prelievo fiscale è minore. I governi partecipanti alla due giorni hanno inoltre deciso di alzare il livello dello standard dello scambio di informazioni su richiesta.

Infine il Forum Globale ha invitato i paesi in via di sviluppo ad aderire al percorso verso lo scambio automatico di informazioni, e ha annunciato l'avvio di una serie di progetti pilota per offrire assistenza tecnica a questi Stati per facilitarne l'adesione. Il segretario Ocse ha dichiarato che gli effetti benefici attesi dalla lotta alla elusione e all'evasione fiscali internazionali non riguardano solo l'aspetto pur rilevante dell'aumento di gettito. I governi si sono quindi coalizzati contro la capacità dei ricchi evasori di sfuggire alle autorità, mentre i normali cittadini contribuiscono equamente con la loro quota. Pratica quest'ultima che ha contribuito al bassissimo livello di fiducia nel governo e nelle istituzioni pubbliche diffuso oggi in tutto il mondo. Inoltre, commentando i progressi compiuti per realizzare l'obiettivo del G20 di vincere la lotta contro l'evasione fiscale, dopo la cerimonia della firma il segretario generale ha sottolineato che «il fatto che così tante giurisdizioni hanno concordato oggi di scambiare automaticamente le informazioni finanziarie mostra il grande cambiamento che può verificarsi quando la comunità internazionale lavora insieme in modo mirato e ambizioso. Il mondo sta rapidamente diventando un luogo più piccolo per gli evasori fiscali». Il nuovo standard è stato presentato dall'Ocse ai ministri delle Finanze del G20 lo scorso settembre e prevede lo scambio automatico di tutte le informazioni finanziarie su base annuale. Il prossimo passo è la presentazione di un report sullo stato dell'arte degli aderenti al modello di scambio automatico durante il vertice annuale del G20 in programma a Brisbane, in Australia, il 15 e il 16 novembre.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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