Funghi, buona annata ma prezzi crollati
La stagione piovosa ha favorito una crescita abbondante. E un chilo di porcini passa da 25 a 13 euro
PAVULLO. Ottima annata per i funghi e per gli amatori di questo prodotti che si trovano di fronte a prezzi concorrenziali rispetto agli anni passati. Grazie a condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli che si sono verificate nei mesi scorsi, infatti, i funghi sono cresciuti in quantità abbondante e questo consente, per certe varietà, addirittura un dimezzamento del prezzo per il consumatore. Questo prodotto, particolarmente amato, cresce in diversi punti del nostro Appennino. Tra le località più note e apprezzate per quanto riguarda i funghi vi sono i luoghi dove si registra la presenza di boschi di latifoglie o aghifoglie. Ad esempio, Pavullo con i suoi castagneti e querceti, oppure Sant’Anna di Pievepelago con i tanti faggeti, abetaie e boschi di pini. «Si tratta di un annata particolarmente favorevole per i funghi – spiega Giuseppe Scorzoni, responsabile Coldiretti per l’Appennino – Per noi dell’Appennino si tratta di un aspetto positivo sia dal punto di vista ambientale, sia turistico, perché si è registrato un richiamo maggiore di cercatori di funghi. Inoltre, i prezzi sono più contenuti rispetto agli altri anni, premesso che il fenomeno dei cercatori e, pertanto della raccolta diretta, è piuttosto diffuso. Per citare qualche esempio, il porcino al chilogrammo ha un prezzo che si aggira fra i 13 e i 14 euro. Basti pensare al confronto con il 2013 quando la stessa varietà costava sui 25 euro per comprendere come i prezzi siano dimezzati. Il porcino, poi, rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta di funghi: è nato tutta estate e si è fermato soltanto nei giorni scorsi. Un’altra qualità che ha visto un drastico abbassamento del prezzo è il galletto che, in precedenza, veniva pagato dal consumatore all’incirca 15 euro al chilogrammo, mentre ora si può agevolmente acquistare con 7/8 euro al kg», conclude Scorzani. Anche sul fronte dei tartufi ci sono belle notizie per l’Appennino: i cercatori hanno iniziato a trovarne da una ventina di giorni e si presume che questa sia la premessa per una buona produzione. Zone prescelte per il tartufo sono : Montefiorino, Montese, Zocca. Ritornando ai funghi, ci sono tuttavia alcuni accorgimenti da prestare quando ci si appresta al consumo. «Per i funghi commestibili è stata senza dubbio una buona annata – conferma il Gruppo Naturalistico Modenese – Quando ci si accinge ad acquistare i funghi, la colorazione e la forma del prodotto che abbiamo davanti può rivelarsi differente e occorre prestare attenzione. All’occhio esperto si rivela subito la commestibilità di un prodotto, tuttavia, se non si ha molta esperienza, ci si può rivolgere al punto Ausl più vicino, dove medici e veterinari possono certificarne la qualità».
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