L'ottobre più caldo di sempre e ora 5 giorni di maltempo
Saranno due perturbazioni a ribaltare il quadro soleggiato degli ultimi giorni e provocare uno scombussolamento generale del tempo
Ottobre, con 17.8 gradi di media, e' stato il secondo piu' caldo della storia climatica a Modena. Lo hanno rilevato gli esperti dell'Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria E.Ferrari dell'Universita' di Modena e Reggio, che hanno misurato per Reggio Emilia una temperatura media mensile di 16.2 gradi. Ma a caratterizzare l'anomalia del mese e' stata soprattutto la media della temperatura notturna in citta' a Modena: 14.8 gradi. Le temperature si mantengono sopra la media del periodo.
E veniamo alle previsioni “Ultime ore di sole, poi da martedì si aprirà una fase di intenso maltempo che interesserà la nostra Penisola per tutta la settimana” - a dirlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera, che aggiunge - “Il Mediterraneo diverrà sede di un’intensa bassa pressione che rimarrà intrappolata per molti giorni sui nostri mari; questa porterà piogge anche abbondanti, forti temporali e venti sostenuti”.
Saranno due perturbazioni a ribaltare il quadro soleggiato degli ultimi giorni e provocare uno scombussolamento generale del tempo sul Mediterraneo . La prima, in azione tra martedì e venerdì, coinvolgerà il Nord e le regioni Tirreniche; le precipitazioni più abbondanti e copiose si avranno su Valle d'Aosta, Alto Piemonte, Liguria, Prealpi lombarde, Alto Veneto e Friuli. Fenomeni localmente di forte intensità anche su Toscana, Lazio e Sardegna.
La seconda arriverà dal Nord Africa e sarà in azione al Sud e sulle Isole tra mercoledì e sabato. Si avrà un sensibile peggioramento con piogge e temporali diffusi, più intensi su Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia; non si escludono anche dei nubifragi sui versanti ionici. Soffieranno forti venti di Scirocco con mari che saranno in burrasca su Tirreno ed Isole Maggiori; mareggiate sui tratti esposti. Possibile acqua alta a Venezia! “Si tratta di ondate di maltempo persistenti. Un tempo le perturbazioni sull'Italia duravano al massimo 3-4 giorni; adesso invece si muovono più lentamente e rimangono ostaggio sul Mediterraneo anche per una settimana. Sono costrette così ad esaurire sul posto tutta la propria carica di energia” – spiega in conclusione l'esperto.
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