Rapinatore in manette: recuperata la refurtiva
Il 32enne nel 2008 aveva messo a segno anche il colpo al Conad di Fossoli Aveva l’obbligo di dimora a Napoli ma era tornato in città. La bomba era falsa
Prontissima la risposta della Polizia alla rapina messa a segno venerdì scorso alla Credem di viale Manzoni a Carpi: il bandito è già in manette e la refurtiva è stata recuperata.
Il malvivente è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Si tratta di B.M., 32 anni, di origine campana, già autore nel 2008 a Fossoli di una rapina ai danni del locale supermercato. Per quest’ultimo e altri reati l’uomo, dopo una breve permanenza in carcere, era stato spedito a Napoli da dove non avrebbe dovuto spostarsi. Invece è risalito al nord per mettere a segno quella che verrà ricordata come la rapina con la bomba in mano. In realtà si trattava tutta di una messa in scena, come è stato mostrato ieri in occasione della conferenza stampa in commissariato.
Ma procediamo con ordine. Come ha fatto la polizia ad arrestare il rapinatore in pochi giorni? L’impresa risultava ancora più difficile visto che l’autore aveva scelto di indossare una maschera. Gli agenti del commissariato, coordinati dalla dirigente Manuela Ori, si sono così concentrati sugli aspetti fisici del malvivente. L’altezza, la corporatura e anche l’accento sono serviti a restringere il cerchio su una possibile rosa di criminali. Questi elementi assieme ad altri raccolti dalla Polizia Scientifica hanno consentito di far scattare il blitz in un’abitazione poco distante dalla banca. Era l’alba quando gli agenti hanno fatto irruzione nella stanza in cui dormiva il rapinatore. Sulle prime ha tentato di negare poi non ha potuto che rinunciare a parlare nel momento in cui la Polizia ha rintracciato refurtiva e materiale utilizzato per la rapina. Ed ecco le sorprese: la bomba non era altro che un involucro in cui si notavano alcuni fili elettrici collegati a delle pile.
Ovviamente non era una bomba al tritolo, ma solo una messa in scena. Come pure era falsa anche la pistola. Per quanto riguarda la maschera, il malvivente deve essersi rifornito in un qualsiasi negozio che vende regali di carnevale. Un parrucchino ha completato il quadro. Sul tavolo preparato in occasione della conferenza stampa c’era anche la refurtiva: biglietti da 50 euro e dollari per un valore totale di circa 3500 euro. Il malvivente sperava di trovare molto denaro in più così è rimasto all’interno della banca per 20 minuti, ma alla fine si è dovuto accontentare. E quando è uscito non c’erano complici ad aspettarlo, ma semplicemente una bicicletta con la quale il rapinatore si è allontanato pedalando. Ora l’uomo è sottoposto a fermo di P.G. e dovrà rispondere di rapina aggravata. Dunque un ottimo risultato del commissariato, della dirigente Manuela Ori, e del neopromosso ispettore superiore Massimo Pellodi che ha condotto le indagini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
