«Visite mediche anche di domenica»
Si vogliono smaltire le liste d’attesa. All’Ausl e al Policlinico assegnati 56 milioni. Fondi per strutture e assunzione precari
Presto a Modena e nel resto degli ambulatori della regione ci sarà la possibilità di sottoporsi a visite specialistiche anche a sera nei giorni feriali, al sabato e la domenica mattina. Come accade in Lombardia già da alcuni mesi.
Lo ha deciso la giunta regionale che ieri ha destinato 220 milioni di euro totali al miglioramento dei tempi di attesa, alla stabilizzazione del personale sanitario e tecnico precario, all'ammodernamento di strutture e tecnologie e all'incremento dell'assegno di cura mensile per le persone con grave disabilità.
La novità con maggiori risvolti pratici quasi immediati, oltre al sostegno ai disabili, è la “liberalizzazione” dell'orario per incontrare il medico. In questo modo si viene incontro alle esigenze di chi lavora, che oggi per una visita deve prendere un permesso in fabbrica o in ufficio. E tra l'altro la decisione della giunta Errani uscente si potrebbe anche leggere come un “assist” al candidato governatore Stefano Bonaccini, modenese del Pd, che nei giorni scorsi aveva annunciato proprio questa novità.
Venendo alle cifre che la delibera della giunta regionale assegna ai vari capoluoghi, si nota che sotto la Ghirlandina arriva la cifre più alta. La Regione, dei 220 milioni assegnati in più a completamento della programmazione sanitaria regionale 2014, ne assegna alla nostra città 31 all'Ausl, oltre a 9 che vanno al Policlinico. In Emilia le altre Ausl hanno cifre più basse: 17,5 a Piacenza, 9 milioni all'Ausl e 11.8 milioni all'Azienda ospedaliera universitaria; a Reggio quasi 18 milioni all'Ausl e 12.3 milioni all'Azienda ospedaliera; a Imola 7.3 milioni; a Ferrara 18,6 milioni. Solo Bologna riceve di più, 26.6 milioni all'Ausl, 14.2 milioni all'Azienda ospedaliera universitaria e 758mila euro all'istituto ortopedico Rizzoli mentre 42,6 milioni vanno in Romagna all'Azienda sanitaria.
Ma c'è un altro finanziamento, cospicuo, che arriverà sotto la Ghirlandina: la giunta regionale ha deciso di assegnare 16 milioni di euro da usarsi per il cofinanziamento del Dipartimento integrato materno infantile dell'Azienda ospedaliero Universitaria. Altra parte dei 220 milioni stanziati avrà una ricaduta anche a Modena: la Regione stabilisce infatti di stabilizzare sul territorio regionale mille persone tra medici e infermieri. Alle 240 persone presenti in regione afflitte da gravissime disabilità la Regione decide di passare da un assegno di 34 euro quotidiani per le cura a 45 euro.
Stefano Luppi
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