Gazzetta di Modena

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Canovi: «Tennis garantito Sorgeranno nuovi campi»

di Andrea Ghiaroni
Canovi: «Tennis garantito Sorgeranno nuovi campi»

Pavullo. Il sindaco rassicura i cittadini dopo le proteste e le critiche: «L’attività proseguirà senza intralci, la nuova piscina non penalizzerà gli appassionati»

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PAVULLO. L'attività tennistica a Pavullo verrà salvaguardata. Parola di sindaco. Versa acqua sul fuoco il primo cittadino, Romano Canovi, dopo le polemiche che negli ultimi mesi si sono susseguite a seguito del progetto per la costruzione della nuova piscina comunale coperta, prevista nell'area oggi occupata dai tre campi da tennis scoperti in terra rossa. «Stiamo studiando - spiega Canovi - tutte le soluzioni per non danneggiare e fare proseguire, senza intralci o depotenziamenti, l'attività dei tennisti e mi sono impegnato in questo senso durante la riunione avuta con i rappresentanti e i soci del Circolo Tennis. Se sarà necessario siamo disponibili ad ulteriori incontri». Il progetto (presentato alla fine di settembre, che costerà 3,6 milioni di euro e per cui è già stato ottenuto il contributo di 1 milione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) ha scatenato le proteste e preoccupazioni degli abituali frequentatori del Circolo Tennis e degli appassionati di questo sport sul territorio. Proprio per questo motivo, il gruppo locale dei tennisti ha promosso una petizione, raccogliendo svariate centinaia di firme per modificare il progetto della nuova struttura sportiva, poi ha inviato una lettera (firmata da una trentina di frequentatori dei campi) al sindaco, all'assessore competente e ai vari capigruppo consiliari, chiedendo che la piscina coperta o sia costruita ristrutturando quella attuale oppure, se non fosse possibile, che venga almeno garantita la costruzione di altri tre campi da tennis in terra contestualmente ai lavori della piscina. Sulla spinosa questione è intervenuto con una lettera al sindaco anche il presidente del comitato regionale della Federazione Italiana Tennis, Carlo Cesari, per capire se fosse possibile valutare altre soluzioni rispetto a quella in campo. Il sindaco Canovi fa chiarezza e vuole rassicurare gli stessi tennisti pavullesi. «Le norme riguardanti il dissesto idrogeologico e le nuove normative sismiche - dice Canovi - non permettono la ristrutturazione della vecchia struttura o il rifacimento di una nuova nel sito attuale. Ecco perché si è pensato di costruire una nuova piscina coperta nell'area degli odierni campi da tennis in terra. Voglio, però, tranquillizzare tutti sottolineando che contestualmente verrà realizzata una nuova zona in sintetico adibita solo per il tennis sulla superficie oggi occupata dalla vecchia piscina coperta». Per quanto riguarda la gestione, il primo cittadino di Pavullo conferma che «è intenzione dell’amministrazione comunale affidarla, dopo la gara di assegnazione, a un unico soggetto. È una scelta dettata da una logica. Si tratta di un unico polo sportivo ed è più coerente che tutti gli impianti siano affidati alla stessa gestione. Puntiamo anche a un miglioramento della gestione stessa, che in passato non è stata priva di inconvenienti e di lamentele». Canovi aggiunge poi che «durante i pochi mesi che precederanno il nuovo affidamento, sarà l'amministrazione comunale a gestire i campi da tennis con personale interno. Con la gestione diretta ci si renderà conto di quali spazi di miglioramento ci siano e del modo più opportuno per far fronte, in prospettiva, anche alle segnalazioni di disservizio nella cura e nella gestione dei campi da tennis che ci sono pervenute». Canovi sottolinea che «la scuola tennis potrà proseguire la propria attività come ha sempre fatto, portata avanti dai maestri che hanno insegnato fino a oggi. La gestione dei campi e la scuola tennis sono due questioni separate e non ci sono motivi per i quali non possano convivere e collaborare. Ciò che interessa è che una struttura fondamentale e attesa come la piscina trovi il suo compimento in tempi ragionevoli trovando un partner disposto a realizzarlo e che anche i tennisti possano proseguire nella loro attività, così come dovrà proseguirla la scuola tennis».

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