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Daniela, una cosmopolita fashion

di Maria Vittoria Melchioni
Daniela, una cosmopolita fashion

La Dallavalle spiega la filosofia delle sue linee di abbigliamento, home decor, design e gioielleria

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“Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni”. La New Age definisce questo concetto come “Legge dell’Attrazione” che ci vede come potenti magneti in grado di attirare a noi quanto la nostra mente crea. Daniela Dallavalle è una di queste potentissime calamite. Incontrarla è iniziare un viaggio attraverso un’anima che ha radici nordiche, ma passione mediterranea, uno spirito che non ha confini o condizionamenti dettati da concetti rinchiusi in parole come etnia, età, fisicità. Una vera cosmopolita curiosa di una curiosità che ti porta a scoprire, all’andare a fondo di ciò su cui gli occhi si posano, sia esso una persona, un oggetto, un paesaggio. Con questo mood Daniela ha dato vita ad un’azienda affermata in tutto il mondo, che conta numerose linee che spaziano dall’abbigliamento, all’arredamento, al decor di interni, al design a 360 gradi. Apertura più completa, ma radici ben salde a Carpi.

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«L’aver scelto Carpi come sede della nostra azienda è già di per sé un chiaro messaggio rivolto alla città stessa, per metterla in risalto - spiega la stilista - per fare da cassa di risonanza alla nostra nazione con tutto quello che concerne essere italiani. Abbiamo 12.000 clienti nel mondo ed è nostra volontà invitarli per far vedere loro quanto abbiamo fatto. Il nostro prodotto è lo specchio dell’artigianalità italiana al centro per cento».

Il brand Daniela Dallavalle muove i primi passi nella produzione di maglieria, ma solo per due o tre anni, poi si è allargato ad un total look di abbigliamento donna con linee sia all’ingrosso che al dettaglio, con sede sia in Italia che in Germania perché Daniela è italotedesca e perché la sua famiglia aveva già un business avviato con il nord Europa e in particolare con la Germania.

Dall’incontro con la sua anima gemella, il marito Giuliano Cavaletti, nasce Elisa alla quale la coppia dedica una linea che ad oggi copre un mercato mondiale. «Il mio modo di investire in azienda non è mai solo godere del successo di una cosa che inizia, ma di programmare il futuro con nuovi eventi. Quindi mentre già “Elisa Cavaletti” aveva il suo successo in tutto il mondo, preparavo tipologie di prodotto diverse per allargare i confini della mia filosofia - racconta Daniela - Con la nascita del nostro secondogenito, nasce anche la linea per uomo “Riccardo Cavaletti”, alla quale è seguita “Eleonora Cavaletti” un’altra linea donna dedicata alla nostra terzogenita».

Ma le storie da narrare sono tante e i fili, i tessuti, i bottoni non bastano. Dall’amore di Daniela per l’arte nasce “Arte Pura” (di fianco al Paradiso) dedicata al decor di interni dove il bianco è protagonista incontrastato come poliedrico artista del colore non colore che li racchiude tutti, con una predilezione per le tinte polvere e acquarellate.

«Nella mia strategia commerciale possono entrare vari argomenti, l’importante è che abbiano alle spalle la mia filosofia - prosegue la stilista - Preparare un segmento nuovo non è mai firmare solo a livello stilistico, seguo direttamente anche la produzione, questo ha dato un carattere molto forte, molto riconoscibile nel mio gusto nella mia arte. I nostri clienti, che amo definire “lovers”, riconosco immediatamente quando un prodotto esce dalla nostra realtà. Per la creazione di qualsiasi cosa unisco le mie attitudini artistiche, avvertite nel più profondo del mio animo, alla cultura che ho, alla tradizione italiana della nostra artigianalità. Assieme allo staff, che è la mia famiglia artistica, diamo vita al prodotto nato da queste sinergie. Non abbiamo competitors perché ciò che facciamo è unico».

I “lovers” sono stati invitati da Daniela in Italia per visitare la sua nuova location di seimila metri quadrati a cui ha dato il simpatico nome di “Baracca” ma che in realtà è un poliedrico spazio espositivo. Daniela proviene da una famiglia abituata a viaggiare per il mondo e questo heritage è ben radicato dentro di lei. «La mia curiosità di vita mi ha permesso di andare in profondità nella conoscenza dei desideri e dei prodotti senza che siano legati ad un posto preciso, ad una certa età, ma di creare qualcosa che mi rappresenti nel totale rispetto di ogni etnia, età, cultura, tradizione e della natura. Il prodotto contiene tutte le richieste del mondo, ma rappresenta solo me, non faccio riferimento ad una tendenza del momento. Sono emotivamente molto sensibile con i piedi appoggiati sul terreno, so cosa mi piace e cosa mi piace trasmettere agli altri attraverso il prodotto. Ecco, qualsiasi cosa io crei è riconoscibile immediatamente in ogni parte del mondo».

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