La medicina sportiva trasloca e lascia posto al nuovo PalaPanini
Torna di attualità l’ampliamento della struttura comunale Gestione Modena Volley: museo e ristorante le prime idee
Metti un trasloco atteso da tempo. Aggiuncici anche una squadra che vince e una gestione entusiasta e il gioco è fatto. Tempi nuovi per il PalaPanini. Il tempio della pallavolo modenese, di proprietà del Comune e gestito da Modena Volley, sta cambiando faccia e nei prossimi mesi potrebbe trovare finalmente realizzazione il progetto di ampliamento degli spazi ad uso pubblico grazie al trasloco annunciato nei giorni scorsi dall’azienda Usl. La medicina sportiva, infatti, che occupa gran parte del piano terra sul lato opposto all’Ipercoop - quello comunemente definito dagli addetti ai lavori come “ingresso atleti” - si trasferirà in uno stabile all’angolo tra viale Montecuccoli e viale Monte Kosica, liberando quindi una porzione del palasport sulla quale tornano di attualità vecchie idee e nuovi progetti. Vecchie idee perchè quella del museo della pallavolo non è mai stata abbandonata e Modena non può permettersi di abbandonarla - Antonio Panini è stato precursore in questo e il fatto che più di un anno fa sia uscito dalla società non è un motivo sufficiente per considerare superato questo schema, anzi, i rapporti con Catia Pedrini sono ottimi - nuovi progetti perchè non è un mistero che attorno al PalaPanini proprio la gestione Pedrini veda nuove possibilità di crescita per la società.
Società che, negli ultimi mesi, ha profondamente anche cambiato il suo modo di operare, sia negli uomini che nelle scelte, non solo sul campo da volley.
Ultima dimostrazione virtuosa è il restyling del look al PalaPanini, che aveva certamente bisogno di una ventata di aria fresca.
Ma se la “vernice” interna, che comunque ha una sua importanza, guarda più all’apparrenza, tutto il resto è vera sostanza. È sostanza il museo, che sarebbe il seguito ideale del percorso di adozione che i “grandi di Modena” hanno concesso alla nuova società rimettendo in campo i numeri delle leggende. È sostanza ciò che il PalaPanini potrebbe offrire in un punto strategico della città per continuare ad essere un luogo frequentato dai modenesi. È sostanza perché oggi, più di dieci giorni fa, con l’accordo in tasca tra Modena Volley e Liu Jo sui rapporti di buon vicinato, ha un senso progettare investimenti anche a medio e lungo termine.
Il museo è la parte nobile. Quelli che, invece, permetterebbe all’operazione di stare in piedi potrebbero essere spazi più ad uso continuativo come un ristorante e spazi commerciali. La società ci sta pensando, il Comune guarda di buon occhio questa opportunità, ora sta all’Ausl accelerare le pratiche per un trasferimento annunciato che dovrebbe concludersi al massimo entro due anni.
Davide Berti
@dvdberti
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