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Ospedale depotenziato? Il sindaco: stiamo all’erta

Ospedale depotenziato? Il sindaco: stiamo all’erta

Vignola. Smeraldi d’accordo con l’interrogazione del leghista Fiorini in Regione «Avute assicurazioni dall’Ausl - dice - ma vigiliamo». Nuovi Cup e guardia medica

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VIGNOLA. «Sull’ospedale di Vignola, al momento la situazione è tranquilla, anche se comunque bisogna sempre tenere alta l’attenzione. Ho ricevuto peraltro da Mariella Martini, direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, assicurazioni in merito al fatto che saranno potenziati i servizi di day surgery e dei laboratori specialistici». Con queste parole il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, si è espresso all’indomani dell’interrogazione presentata in Regione dal consigliere della Lega Nord Graziano Fiorini (subentrato al defunto Mauro Manfredini), che chiedeva appunto ragguagli sul “depotenziamento” dell’ospedale di Vignola.

Il sindaco, nonostante queste rassicurazioni, si è detto comunque “d’accordo” con l’interrogazione presentata da Fiorini. «Sebbene infatti già a dicembre 2013 - spiega Smeraldi - il direttore regionale della sanità e politiche sociali Tiziano Carradori avesse avuto modo in una dichiarazione rilasciata alla stampa di inserire quella di Vignola nel novero delle strutture da trasformare in “ospedali di comunità”, il 6 febbraio 2014 era arrivata la replica dell’Unione Terre di Castelli sull’impercorribilità di un tale scenario, opinione confermata dai dati numerici forniti allora da Mariella Martini, Direttore Generale dell'Azienda Usl di Modena. Oggi, a quasi un anno di distanza, dopo l’oggettivo ridimensionamento dei posti letto (dai 133 del 2011 ai 107 di fine 2013) e il mancato rinnovo della convenzione per l’assistenza specialistica domiciliare ai pazienti oncologici fra l’Ausl di Modena e Ant di Vignola, arriva l’interrogazione di Graziano Fiorini che riporta l’attenzione dell’ente su questo tema. Concordo pienamente con il contenuto dell’interrogazione presentata da Fiorini, sia là dove chiede alla Regione di impegnarsi nella salvaguardia del nostro ospedale, sia là dove chiede alla Regione di intervenire perché vengano riallacciati i rapporti con Ant nel nostro territorio. Il nostro distretto conta oltre 80mila abitanti e per tanti cittadini di Vignola, dei comuni limitrofi e in particolare di quelli montani, raggiungere i poli modenesi o quello di Sassuolo rappresenta una difficoltà che mal si concilia con un livello di servizio all’altezza degli standard che ci si aspetta in una regione nota per queste caratteristiche quale è l’Emilia Romagna. I cittadini di questo distretto non possono pagare in questo modo il disequilibrio con cui si è voluto investire su alcune strutture circoscritte lungo un asse di soli 15 chilometri in questa provincia».

Lo stesso primo cittadino Smeraldi ha poi aggiunto: «Ora tra le nostre priorità, in tema di sanità, c’è quella di trovare una sede più decorosa al Cup e alla guardia medica di Vignola, tramite un intervento diretto dell’amministrazione comunale o tramite l’intervento di un privato. Al momento, il luogo più accreditato per ospitare Cup e guardia medica è l’area dell’ex distributore di fronte all’ospedale». (m.ped.)

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