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«Proteggete gli assistenti sociali»

«Proteggete gli assistenti sociali»

Appello della Cisl dopo l’episodio dell’uomo che voleva darsi fuoco in Comune

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CASTELFRANCO. «Agire subito per interrompere l’escalation di aggressioni e violenze agli assistenti sociali comunali». Lo chiede la Cisl Funzione pubblica di Modena, che esprime preoccupazione dopo quanto accaduto in municipio. «Un caso purtroppo non isolato: basti ricordare quanto successo a Formigine - dice Patrizia De Cosimo, segretaria provinciale Cisl Fp - Per non parlare di molti altri episodi di violenza verso assistenti sociali e operatori non denunciati per pudore o per preservare gli stessi cittadini che, spesso esasperati dalle loro condizioni, si lasciano andare a insulti e reazioni scomposte. È ora che le istituzioni ne prendano atto e agiscano per garantire la sicurezza di chi opera in prima linea. Chiediamo alle amministrazioni locali un impegno prioritario nel processo di revisione delle politiche sociali che permetta una migliore redistribuzione delle risorse umane ed economiche sui territori, a tutela dei cittadini che vivono in situazioni di disagio, oltre che degli stessi assistenti sociali».

Di tenore opposto il commento della Lega Nord. «Alla dipendente ferita e all’assessore Gargano va la nostra solidarietà e vicinanza - scrivono Cristina Girotti Zirotti e Giorgio Barbieri - Il tunisino voleva una casa ed era clandestino, ma se si è a conoscenza che sul territorio comunale è presente un clandestino ed anziché provvedere a farlo rimpatriare la Giunta Reggianini gli eroga aiuti sociali, magari a scapito di altri richiedenti? Ma quanti altri clandestini o comunque irregolari ricevono aiuti sociali e per quali importi? Quali controlli vengono fatti? Per toglierci questi dubbi o forse per aggiungerne altri, abbiamo presentato specifica interrogazione al sindaco».

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