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Big match: «Io tifo Carpi, anzi no Bologna»

Big match: «Io tifo Carpi, anzi no Bologna»

L’incontro tra la capolista e i rossoblù risveglia la passione per il calcio, ma non tutti sono campanilisti

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Il “big match” tra Carpi e Bologna in programma sabato allo stadio Dallara, risveglia la voglia di tifo, anche tra chi allo stadio ci va raramente. Per chi, invece, ha la “malattia” del calcio l’appuntamento è di quelli imperdibili. Ma non sempre , abbiamo scoperto, essere carpigiani significa sostenere incondizionatamente i biancorossi.

«Non ci penso nemmeno a tifare per il Carpi - dice Giuseppe Poli, residente in città ma ogni mattina a Bologna nella sede di Federconsumatori dove è responsabile dell’area trasporti. - Pensi che io, tre anni fa, ho dato un contributo economico per salvare i “rossoblù” in difficoltà economiche. Faccio anche parte del collettivo “Futuro rossoblù”: insomma il Bologna è nel mio cuore. Non che io speri che perda il Carpi, ma credo che la nostra squadra abbia la classe e le qualità necessarie per battere il biancorossi. Dico questo con spirito sportivo, ovviamente. Nulla a che fare con il tifo malato. A proposito della partita di domenica - conclude Poli - mi resta solo un rammarico: essendo residente fuori provincia di Bologna e non essendo in possesso della tessera del tifoso, non potrò andare allo stadio».

Ma ci sono anche bolognesi d’adozione che non se la sentono di tradire il Carpi. «Io da anni lavoro a Bologna - dice l’ex vicesindaco e assessore Alberto Allegretti - ma il mio cuore batte per il Carpi. Sono felicissimo che la squadra abbia raggiunto la posizione di vertice in classifica e credo che sabato daremo del filo da torcere ai bolognesi».

Maurizio Marinelli, tra gli ideatori del Parco Lama, lavora a Bologna da 30 anni, ma calcisticamente parlando è sempre rimasto fedele alla nostra città. «Premetto - dice con una battuta Marinelli - che per me il calcio, come lo sport in generale, è come l’erotismo: preferisco praticarlo anziché fare lo spettatore. Detto questo non ho dubbi: viva il Carpi e speriamo che sabato non si faccia intimorire dal Bologna. Abbiamo le carte in regola per vincere la partita».

C’è poi una coppia che spera l’esatto contrario nonostante sia carpigiana “doc”. Si tratta di Anna Maria e Marco Casarini, genitori di Federico, giocatore del Bologna. «Ci spiace per il Carpi - dice la mamma del calciatore - ma il nostro cuore calcistico batte esclusivamente per il Bologna. Siamo appassionatissimi di calcio e seguiamo nostro figlio in ogni partita e trasferta: non ce ne scappa una, nemmeno quando giocano a mille km da casa. Anche l’altro nostro figlio, Simone, fa il tipo per Federico. Insomma siamo una famiglia “bolognese”. Purtroppo nostro figlio è infortunato e non giocherà, ma noi allo stadio ci saremo: forza Bologna!».

Rino Filippin

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