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«Ho incontrato una città determinata e arrabbiata»

«Ho incontrato una città determinata e arrabbiata»

Il sindaco Pistoni fa il punto dopo i tredici appuntamenti in quartieri e frazioni «La sicurezza non è il problema più sentito, reclamano interventi sulla viabilità»

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«Ho incontrato una città vogliosa di ripartire ma anche arrabbiata».

Con questi aggettivi Claudio Pistoni, sindaco di Sassuolo, sintetizza i tredici incontri tenuti con tutti i quartieri sassolesi fra la fine di settembre e l’intero mese di ottobre. Riunioni per confrontarsi con ogni angolo della città e del territorio, per capire esigenze e richieste e per portare in giro la nuova impostazione che l’amministrazione da poco insediata ha deciso di dare al suo lavoro e all’organizzazione comunale. Il tour de force, il confronto con centinaia di persone, ha lasciato sui taccuini del sindaco, degli assessori e dei tecnici spesso presenti, molti spunti, che potranno finire nel bilancio preventivo in programmazione in questi giorni, o in progetti specifici dedicati ai singoli quartieri. Questo infatti è quanto Pistoni si sente di promettere ora.

«I cittadini non sono scoraggiati né rassegnati, hanno voglia di ripartire e di vedere una città che si riaccende, ma allo stesso tempo sono contrariati e a volte proprio arrabbiati, per cose che si sono sentiti promettere e non hanno visto, per richieste che hanno fatto e non hanno avuto soddisfazione. Il nostro primo intento è quindi quello di portare programmazione e di dare risposte a quanto sarà possibile, pur con i limiti che la situazione economica del Comune ci impone. Spesso si tratta di interventi di modesta entità: viabilità, segnaletica, sfalci, potature, piste ciclabili. Cose che abbiamo messo in fila e che adesso insieme ai tecnici comunali inseriremo in uno specifico progetto per ogni quartiere. Poi questi piani li andremo a presentare nuovamente ai cittadini fra marzo e aprile, per vederli speriamo realizzati durante l'estate. Non saranno risolutivi di tutte le emergenze che abbiamo, ma dare un po' più di ordine ai quartieri e alla città è fra le nostre priorità».

Programmazione è la parola che ricorre e che si è sentita più spesso anche negli incontri: «Dare il segnale di una città e di un'amministrazione presenti, secondo le proprie possibilità, è a nostro parere fondamentale. Le domande che abbiamo ricevuto più di frequente hanno riguardato la vita di tutti i giorni e la vivibilità di spazi, infrastrutture, edifici. Si legge molto di problemi relativi alla sicurezza, ma in realtà non è il problema più sentito dai cittadini. Certo, abbiamo avuto richieste e segnalazioni anche in questo senso, ma è sulle cose fatte e non fatte che si sono concentrate le attenzioni delle assemblee tenute nei quartieri. Fra i più segnalati, in moltissimi quartieri, da Braida a San Lorenzo, dal parco al centro, ci sono i problemi legati alla viabilità, per esempio. Situazioni che spesso richiedono solo un po’ di attenzione e interventi certi. Tutti gli incontri che abbiamo tenuto sono partiti proprio da un'illustrazione sia dello stato dei fatti, perchè non dobbiamo dimenticarci la situazione economica non facile di Sassuolo, sia di come intendiamo intervenire per ridare efficienza alla città, a partire dall'organizzazione della macchina comunale, da ristrutturare per dare le risposte nei tempi attesi dai cittadini».

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