Ictus, la “Stroke unit” modenese fa scuola
Diagnosi e terapia tempestive per salvare le vite: tutti i segreti della trombolisi
La “Stroke unit” dell’ospedale di Baggiovara, la struttura dedicata alla gestione dei pazienti colpiti da ictus cerebrale, è considerata un’eccellenza a livello nazionale e internazionale. Dal 2005 a oggi a Baggiovara sono state eseguite 983 trombolisi, la terapia medica più efficace nel trattamento dell´ictus ischemico, dato che colloca la struttura modenese al primo posto in Italia e tra le prime in Europa.
Per fare il punto su questa patologia, oggi è in programma all’Una Hotel di Baggiovara (dalle 8 alle 18) il convegno “Modena Stroke Congress 2014”. Al congresso parteciperanno esperti italiani e stranieri sulla “gestione e trattamento in fase acuta del paziente con attacco ischemico transitorio o con ictus ischemico”.
L’attacco ischemico transitorio (Tia) è una disfunzione neurologica transitoria causata da un problema cerebrovascolare. Il Tia è considerato oggi un’emergenza, simile all’angina per l’infarto: il motto "il tempo è cervello", l’immediata diagnosi e trattamento del Tia può prevenire un ictus.
«A questo proposito è utile ribadire che al manifestarsi dei primi sintomi (ad esempio: comparsa improvvisa di una paralisi o debolezza e formicolio al viso, braccio, gamba dello stesso lato del corpo; visione annebbiata o diminuita in entrambi gli occhi riguardante la metà del campo visivo; difficoltà a parlare, a pronunciare o comprendere semplici frasi) è meglio chiamare subito il 118, piuttosto che improvvisare l'assistenza o il trasporto in ospedale con i propri mezzi».
All’ospedale di Baggiovara è stato realizzato il percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti con Tia. «Il protocollo prevede un approccio multidisciplinare, cioè basato sulla collaborazione di differenti figure professionali: i medici del Pronto Soccorso, i neurologi, i neuroradiologi, chirurghi vascolari e i cardiologi. L’applicazione di tale protocollo ha portato ad un miglioramento della diagnosi, una riduzione dei ricoveri ospedalieri e del tasso di recidive ischemiche cerebrali».
Nel corso del congresso si parlerà di modelli organizzativi di gestione dei pazienti con ictus. Sarà affrontato, tra gli altri, il tema della trombolisi endovenosa nei pazienti con ictus ischemico acuto.
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