Il pm si prepara a inviare gli avvisi di garanzia
Caso Zanoli: il sostituto procuratore Luca Guerzoni sta studiando le carte dei primi rapporti della Squadra mobile della Questura sul ritrovamento del 64enne dentro il cavedio accanto alle Camere...
Caso Zanoli: il sostituto procuratore Luca Guerzoni sta studiando le carte dei primi rapporti della Squadra mobile della Questura sul ritrovamento del 64enne dentro il cavedio accanto alle Camere ardente dell’ospedale di Baggiovara e soprattutto ciò che stava avvenendo in quell’ala ospedaliera al momento della scomparsa, nella notte ra il 30 e il 31 dicembre 2011. L’obiettivo del magistrato è di circoscrivere il più possibile la rosa degli indagabili dal momento che se il foro della caduta mortale del paziente è uno solo, tante sono le figure dei responsabili per motivi diversi: dalla dirigenza dell’epoca all’Ausl di Modena fino ai possibili cantieri per lavori in quel punto, non è facile capire chi doveva impedire l’accesso a quel buco nel quale è finito Zanoli vagando nel buio dopo che si era perso.
Il pm si prepara così a inviare gli avvisi di garanzia che permetteranno agli indagati di nominare difensori e consulenti in vista dell’esame autoptico alla Medicina legale. Insieme con l’autopsia, quel giorno si farà anche l’analisi del Dna prelevando i tessuti di Zanoli e confrontandoli con il Dna della figlia Barbara. Un atto irripetibile dal punto di vista dell’iter giudiziario al quale la procura vuole che assistano tutte le figure interessate.
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