Patteggia il rapinatore dei bar
Ha commesso otto colpi. Assolto l’amico e processo al ricettatore
VIGNOLA. Ha patteggiato due anni, 11 mesi e 20 giorni Kledis Kapilani per le otto rapine commesse nell’estate 2013. Davanti al giudice per l’udienza preliminare e difeso dall’avvocato Alberto Boni, il 28enne albanese ha scelto di non arrivare al dibattimento in aula. E così resterà in carcere poco meno di tre anni per i colpi partiti dal Bowling di Savignano il 2 giugno e concluse al bar Mela di Spilamberto. In mezzo le azioni al bar 3001 di Vignola (8 giugno), al bar Lucky (22 giugno) e alla trattoria Ponte Guerro (29 giugno) di Spilamberto, al bar Nazionale di Marano (6 luglio), al night club “Incontro il Mondo” (8 luglio) e al Gallo d’oro di Savignano (25 agosto). Kapilani, insieme ad un compare, attendeva all’esterno le vittime e in piena notte le aggredivano, minacciandole con bastoni e accette. Le azioni criminali avevano fruttato circa 35mila euro, ma le indagini dei carabinieri e gli indizi lasciati sulle scene del crimine - in particolare le telefonate post-rapina fatte con i cellulari dei derubati - lo hanno beffato. Quello che invece era considerato il suo compagno d’azione, il 35enne albanese Ferdinant Xhasana è invece stato assolto. L’uomo, difeso dall’avvocato Enrico Fontana, era invece accusato soltanto da un pentito ma i riscontri evidentemente non hanno convinto il gup Andrea Romito.
È invece stato rinviato a giudizio un ricettatore del bottino delle rapine, anch’esso difeso da Fontana. Il ritrovamento di alcuni cellulari aveva infatti messo i carabinieri sulle tracce dei due banditi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google