Gazzetta di Modena

Modena

Puzza di gas, evacuati 2500 studenti

di Francesco Dondi
Puzza di gas, evacuati 2500 studenti

Finale. Lezioni interrotte a metà mattina dalla elementari fino alle superiori. Ragazzi in giardino, grande cautela dei tecnici

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FINALE. A metà mattina l’aria si fa irrespirabile. Nelle classi del nuovo polo scolastico di viale della Rinascita, dove sono concentrati gli studenti di elementari e medie c’è chi avverte bruciore agli occhi e alla gola. La paura che ci sia una fuga di gas in corso e che la sicurezza dei minori sia a rischio portano i docenti e la dirigenza a optare per l’evacuazione. Inizia così un mercoledì convulso le cui cause restano tuttora misteriose. Bambini e ragazzini vengono accompagnati all’esterno, per fortuna ancora non piove. Nel frattempo scattano le procedure d’emergenza. Alle scuole arrivano i vigili del fuoco e i tecnici di Sorgea, che chiudono le forniture di gas per poter ispezionare le aule in sicurezza. Ci sono anche i carabinieri e immediatamente arrivano il sindaco Ferioli e gli assessori d’Aiello e Poletti (foto a sinistra), che tra l’altro hanno i figli proprio alle elementari. Trascorsa una mezzoretta tutto appare tornare alla normalità e gli studenti vengono accompagnati in aula, seppur qualche genitore di passaggio, intimorito dalla situazione e da quell’insolito assembramento nel giardino, sceglie di recuperare il figlio e di portarlo a casa anticipatamente.

Intanto però l’allerta gas scatta in via Digione dove erano in corso le lezioni dell’istituto Calvi e del liceo Morandi. Il canovaccio è il medesimo: gran puzza di gas in aula e tutti fuori, almeno fino all’arrivo dei tecnici. Sorgea chiude le utenze, i vigili del fuoco effettuano un controllo speditivo poi arriva un ordine categorico da Modena: si può tornare a scuola soltanto dopo un certosino sopralluogo dei tecnici dei pompieri. E così anche gli alunni delle elementari e medie sono costretti a tornare in giardino, questa volta sta piovendo e molti dei bambini sono senza ombrello.

La voce della seconda evacuazione fa in fretta il giro del paese, si organizzano pulmini anticipati per trasportare gli studenti più piccoli mentre il passaparola e le informative ai rappresentanti di classe completa il tam-tam mediatico.

Le operazioni di monitoraggio dei vigili del fuoco si concludono intorno alle 12,40 quando Calvi e Morandi possono rientrare per aspettare l’ultima campanella. Intanto si cerca di capire i motivi di quella insolita bolla di gas che tanta preoccupazione ha generato. Gli strumenti non rivelano fughe in atto e allora le strade percorribili restano poche. Si parte però da una certezza geografica: gli istituti superiori, elementari e medie sono infatti tutti realizzate a pochi passi dalla tangenziale e solo nei quartieri a ridosso della complanare esterna l’odore di metano è stato avvertito. Quindi l’area va circoscritta lì intorno e allora tra le ipotesi finisce anche una perdita di carico da parte di un camion che trasportava gas oltre, ovviamente, ad un’improvvisa fuoriuscita da qualche impianto a biogas della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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