Gazzetta di Modena

Modena

Torrenti che straripano black out e alberi sradicati

di Francesco Seghedoni
Torrenti che straripano black out e alberi sradicati

Il maltempo, con nubifragi e raffiche di vento fino a 192 km orari, fa i primi danni Salta l’elettricità nell’Alto Frignano. A Zocca e Montese intervento di tecnici Hera

3 MINUTI DI LETTURA





Pioggia battente, nubifragi e un forte vento di burrasca hanno imperversato per due giorni su tutto l'Appennino, con fenomeni che vengono segnalati più intensi nei paesi del crinale. La maggior parte dei Comuni sono in massima allerta per le verifiche e il monitoraggio sulla piena di fiumi e torrenti, sulle frane e per gli interventi urgenti sui fossi esondati.

Le forti piogge di queste ultime ore hanno provocato l'innalzamento dei livelli soprattutto del fiume Secchia senza per ora destare preoccupazione. Più ridotti i livelli sul fiume Panaro. La piena del Secchia è transitata ieri pomeriggio nelle casse di espansione per raggiungere Modena in serata; resta attivata la fase di attenzione sia per il bacino del Secchia che del Panaro. Sul crinale dell'Appennino sono caduti, nelle ultime 48 ore, dai 90 ai 120 millimetri di pioggia sul bacino del Secchia e dagli 80 ai 100 millimetri su quello del Panaro; in montagna sono scesi, sempre nelle 48 ore, in media dai 40 agli 80 millimetri, mentre in collina la media è intorno ai 20 millimetri.La situazione è tenuta sotto controllo dalla sala operativa della Protezione civile del Centro unificato di Marzaglia. Al passo di Croce Arcana, il sistema di monitoraggio ha misurato raffiche fino a 192 km/h. Non un record, ma poco ci manca. Danni e disagi si sono verificati più a valle, ad iniziare da Pavullo, dove i vigili del fuoco sono intervenuti in molte zone del territorio comunale per liberare le strade da alberi caduti e rami spezzati. Stessa situazione a Lama Mocogno: qui i vigili sono intervenuti per rimuovere da un tratto di strada una pianta caduta a seguito delle forti raffiche. A Frassinoro, in località Casoni di Fontanaluccia, lo straripamento di un torrente ha provocato l'allagamento di un tratto di strada, con relative colate di fango e detriti. Gli operai del Comune hanno lavorato per buona parte del giorno per risolvere l'emergenza. A Fiumalbo vengono monitorati fiumi e torrenti in piena che attraversano il paese. «Per ora, a parte qualche smottamento e caduta di rami e alberi, non si registrano casi da vera emergenza- ha detto il sindaco Mirto Campi. A Fanano è tracimato un fosso in località Canevare. Sul posto i tecnici e gli operai del Comune sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo facendo rientrare nell'alveo il torrente. A Palagano si sono rimesse in moto le frane storiche, mentre via Comunale è stata attraversata da un corso d'acqua improvvisato dopo l'esondazione di un torrente. Sul posto, per risolvere la situazione, sono intervenuti i tecnici e gli operai del Comune. Dall'ufficio tecnico vengono monitorati in tempo reale i fiumi e gli smottamenti, unitamente a colate di fango e ghiaia sulle strade. Sotto controllo la piena del torrente Dragone, che però ha raggiunto livelli preoccupanti. A Polinago, in località Brandola, un tratto della strada provinciale è stato invaso dall'acqua. Si registra inoltre un abbassamento della carreggiata. Anche i tecnici Hera hanno dovuto far fronte a diverse interruzioni del servizio elettrico che hanno riguardato il nostro Appennino. Nella notte sono stati rilevati dal telecontrollo alcuni brevissimi disservizi che hanno prevalentemente interessato le zone di Sestola, Riolunato e Fiumalbo. Causa la pioggia e il forte vento si è verificata un'interruzione del servizio che ha riguardato l'area di Zocca e Montese. In meno di mezz'ora è stato risolto anche il disservizio che si è verificato ieri pomeriggio nella zona di Lama.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google