Gazzetta di Modena

Modena

FIORANO

Una nuova isola ecologica realizzata a costo zero

Una nuova isola ecologica realizzata a costo zero

Fiorano. È il frutto di un accordo di permuta tra Comune e ceramica Florim L’azienda ha costruito l’impianto e ha potuto ampliare le sue infrastrutture

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. La nuova isola ecologica di via Canaletto è stata collaudata con esito positivo ed è quindi completamente efficiente e utilizzabile dai cittadini fioranesi. È l'ultimo atto di un accordo partito nel 2013, fra Florim ceramiche e Comune. Uno scambio di aree che ha portato alla città una nuova isola a costo quasi zero e all'azienda un utile completamento delle sue infrastrutture. Nell'ottobre del 2013 era arrivata da una società controllata da Florim la richiesta di acquisire un'area comunale su via Canaletto, occupata dall'isola ecologica, ma strategica per un ampliamento delle zone di stoccaggio e una migliore separazione fra l'area di ingresso all'impresa e quella di manovra dei mezzi pesanti. La società aveva offerto in permuta un'altra area di sua proprietà sempre in via Canaletto, aggiungendoci anche la disponibilità a realizzare a proprie spese la nuova isola ecologica, con un investimento a suo carico, a parte 53mila euro erogati dal Comune e derivanti da cinque anni di affitto dell'isola ecologica da parte di Hera. La proposta di Florim è diventata accordo nel novembre 2013, con la permuta delle aree e, inserita nello stesso accordo, la programmazione delle procedure necessaria alla realizzazione della nuova isola. La ditta si è incaricata di ogni intervento, progetto, procedura fino al momento del collaudo e successiva consegna chiavi in mano al Comune di Fiorano. In marzo 2014 è stata approvata la variante al Poc; a seguire è stato approvato il progetto definitivo e in aprile quello esecutivo dell'opera. I lavori si sono conclusi il 22 agosto, il 29 settembre si sono svolti i collaudi, il 15 ottobre l'isola finita è stata consegnata con verbale al Comune. Ultimate le procedure e le necessarie integrazioni, l'isola è entrata in attività e attualmente è funzionante. Raccoglie, come accade per tutti gli impianti di questo tipo (Fiorano ne ha due, l'altra in via Ghiarola vecchia), grandi quantità di carta e cartone, plastica, bottiglie e vetro, ma anche e soprattutto rifiuti ingombranti, oli, batterie, legno, rottami metallici e numerosi rifiuti potenzialmente nocivi quali pesticidi, colle, vernici. E' recintata, dotata di servizi, schermata rispetto alla strada, più distante dagli ingressi Florim e quindi meglio fruibile. Accordi simili a questo sono già stato stretti dal Comune di Fiorano con le aziende del territorio nel recente passato. Per esempio un tratto di via Ferrari Carazzoli è stato ceduto alla Marazzi per completare le sue aree di parcheggio e stoccaggio e in permuta il Comune ha ricevuto un'area verde di notevole estensione. È un tipo di accordo reso possibile in particolare dalla nuova programmazione urbanistica determinata dai Psc, che permette scambi di questo tipo se utili per il territorio e cittadinanza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google