Al lavoro 1600 imprese edili Solo 200 in cassa integrazione
L’edilizia ha potuto tirare un leggero sospiro di sollievo nella Bassa terremotata. Tecnici e imprese, da anni sull’orlo del collasso («Chiedevo a chi aveva vinto i bandi per le opere pubbliche di...
L’edilizia ha potuto tirare un leggero sospiro di sollievo nella Bassa terremotata. Tecnici e imprese, da anni sull’orlo del collasso («Chiedevo a chi aveva vinto i bandi per le opere pubbliche di non fallire e di portare pazienza che i soldi li avremmo liquidati in fretta», confessa Bertelli) ora hanno un vasto mondo in cui provare a risollevarsi. Sono infatti 1200 i professionisti coinvolti nell’elaborazione dei Mude e ben 1600 le imprese capofila nei vari progetti di ricostruzione a cui vanno aggiunti 3-4 subfornitori per cantiere, che fanno lievitare di molto la platea degli impiegati.
Intanto anche l’industria sta riguadagnando quote di mercato («Credo che nel 2016 avremo completato tutta le pratiche industriali», spiega il commissario) ed è tornata a produrre con decisione. Lo dicono quantomeno i numeri dell’occupazione: dai 40mila cassintegrati di maggio 2012 si è ora a quota 200. Ad incentivare la ripresa ci sono anche i circa 350 milioni stanziati dalla Regione per i bandi dell’innovazione Por-Fesr a industria e agricoltura.
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