I modenesi sognano l’agroalimentare
Inchiesta del Gruppo Sanpellegrino: il 29% dei giovani spera di trovare lavoro nel settore. I giudizi sul Made in Italy
Il 34 per cento dei giovani modenesi ritiene che l'Italia non sappia sfruttare le proprie eccellenze. Per questo più di uno studente su due ritiene che il Made Italy possa essere il volano per la crescita del Paese e un modenese su tre sogna di lavorare nell'agro-alimentare.
Sono alcuni elementi emersi da uno studio recentemente condotto su oltre 10mila giovani italiani dai quali sono stati estratti i dati relativi al campione di modenesi coinvolti.
Lo studio è stato realizzato dal Gruppo Sanpellegrino, azienda leader nel settore del beverage, in occasione del convegno internazionale “Made in Italy” che si è tenuto nei giorni scorsi a Torino e del secondo Premio Sanpellegrino Campus. Lo studio si è posto l’obiettivo di spiegare qual è il valore del Made in Italy per i giovani e quali sono le loro aspettative nei confronti dell’imminente Expo 2015.
La ricerca è stata condotta su 10.556 tra laureati e studenti universitari italiani, dei quali circa 300 modenesi.
Per oltre un modenese su 2 (54%) il Made in Italy è un fattore importante per lo sviluppo dell'intero Paese e non a caso il 41,5% sogna di trovare lavoro nel "Made in Italy" e nello specifico nell'agro-alimentare (29%). Un modenese su 3 (34%) ritiene che l'Italia non sappia sfruttare le eccellenze. Per valorizzarle il 25% degli universitari propone di trasformare il Made in Italy in una esperienza da vivere, sviluppare una riforma dell'istruzione (18,5%) per insegnare nelle scuole il vero valore delle eccellenze italiane, potenziare il digitale per permettere alle aziende più piccole di affacciarsi su altri mercati (13%).
Entrando nello specifico delle risposte fornite dai giovani intervistati, eccellenza (22%), qualità (21%), creatività (17,5%), unicità (14,5%), bellezza (12,5%), passione (10,5%) sono alcuni dei tratti distintivi del Made in Italy per i modenesi. Ma cos'è davvero per loro il Made in Italy? Il 42,5% lo ritiene un marchio, prodotti e tradizioni da tutelare e difendere, mentre per il 20% è un'opportunità da valorizzare. Per il 15,5% rappresenta un tesoro che tutto il mondo ci invidia mentre per il 10,5% incarna l'orgoglio di sentirsi italiani. E quando pensano al "Made in Italy" lo associano subito alla moda (17,5%), alla pizza (14%), alla pasta (11,5%) e al design (10,5%).
È stato poi chiesto quanto i modenesi ritengano il Made in Italy importante per lo sviluppo del Paese. Un quarto dei ragazzi coinvolti (25%) lo giudica un valore inestimabile mentre per il 29% di loro è molto rilevante ma non viene difeso come dovrebbe. Il 41,5% di loro ritiene di poter trovare una opportunità di lavoro nel Made in Italy, poiché pensano di poter dare tanto (16%) e che sia il sogno della loro vita (12%) nonostante il periodo difficile (13,5%). Tra i settori più gettonati il 29% vorrebbe lavorare nell'agro-alimentare. Staccati settori come la moda (15,5%), design e arredamento (15%), artigianato (13%), industria automobilistica (12%).
Riguardo all’Expo, il 55,5% ritiene che sia un’ottima opportunità per valorizzare il Made in Italy: c’è chi pensa che l'Expo sia l'ultimo treno per uscire dalla crisi (11,5%), che bisogna sapersi presentare agli stranieri (27%) e puntare di più sui giovani (17%).
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