Gazzetta di Modena

Modena

post-sisma

Cavezzo, il benefattore dei map: 280 euro a famiglia terremotata

Cavezzo, il benefattore dei map: 280 euro a famiglia terremotata

Imprenditore modenese dona un po’ di serenità ai terremotati che lo ringraziano: «Gesto splendido»

2 MINUTI DI LETTURA





CAVEZZO. Un benefattore si è ricordato dei terremotati che vivono nei map e ha deciso di donare loro, tramite il Comune, una somma complessiva di oltre quindicimila euro, circa 280 per ogni “casetta”.

Ed è grande la riconoscenza che si leva dal quartiere di moduli abitativi temporanei di via Leonardo da Vinci per la donazione fatta dal facoltoso imprenditore, che abita nel modenese.

«Voglio ringraziare questa persona splendida, che ha fatto la donazione al Comune per le famiglie residenti nei map di via da Vinci - esordisce Francesca Corcione - in questi giorni queste famiglie stanno ricevendo una lettera, da parte del Comune, che li informa di questa donazione di 285,7 euro a famiglia, cifra uguale per tutti. So che per molti è stata una manna dal cielo, una boccata di ossigeno. Mia mamma Antonia, che ha vissuto nei map, e altre persone vicine di map, vogliono ringraziare questo benefattore anche se sulla lettera c’è scritto che l’ha già fatto il Comune».

Intanto tra i map la somma donata diventerà utile per soddisfare bisogni di prima necessità a cui si trova di fronte chi ha perso la casa dopo il sisma. Sarà un po’ più semplice pagare le bollette, o fare la spesa, e, almeno per il prossimo mese non si dovrà scegliere tra mangiare e saldare la luce.

«Noi useremo questi soldi per pagare la luce – racconta Hfida Akaddah, donna marocchina che vive nei map dopo che il terremoto ha reso inagibile la sua casa di Disvetro – siamo in tanti che non possiamo pagare la luce qui nei Map. Io, a malapena posso permettermi di pagare acqua e spazzatura. Da tanto tempo non ho uno stipendio fisso. Ogni tanto faccio qualche lavoretto, ma sono impieghi saltuari che non mi consentono di pagare le bollette della luce e, infatti, mi aspetto che mi arrivi una mora un giorno o l’altro».

Anche Elena Zaccarelli, residente in un Map vicino desidera «ringraziare il benefattore che non si è dimenticato di noi terremotati, mentre la burocrazia ha rallentato il processo di ricostruzione delle case. Questa persona si è messa una mano sul cuore e noi gli siamo riconoscenti».

Stessa profonda gratitudine da parte di Andrea Sgarbi, anch’egli residente nei map, dopo le scosse che hanno reso inagibile il suo alloggio di via Allende. «Almeno questa volta riesco ad arrivare alla fine del mese – dice Andrea – io sono disoccupato e viviamo in due con la pensione di mia madre di 600 euro… Potremo evitare di andare in prestito dai parenti per questo mese e potremo sia mangiare, sia pagare le bollette…».

Serena Arbizzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google