Ricatto a Montezemolo, giornalista a processo
Chiese pubblicità su una sua pubblicazione per non rivelare presunti scandali familiari
Il processo entrerà nel vivo il 5 febbraio ma la vicenda, emersa solo ora a cinque anni dai fatti, stata affrontata dal giudice monocratico Barbara Malvasi: si tratta di un processo per tentata estorsione a carico di un italiano di 45 anni che si è presentato come giornalista (qualifica che andrà verificata nel corso del processo) al Luca Cordero di Montezemolo, all’epoca capo indiscusso della Ferrari, per fare una “proposta”: pubblicare gossip pesanti sulla sua famiglia oppure finanziare la pubblicità su sue pubblicazioni per un importo di 180mila euro.
Il fatto è avvenuto nel 2010, quando il 45enne è riuscito a mettersi in contatto diretto con Montezemolo sia per telefono che per email. Resta da chiarire però se tra i due ci sia stato anche un incontro di persona per discutere di questa proposta irricevibile.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura (pm Lucia De Santis), il “giornalista” lasciò intendere di essere in possesso di notizie su un presunto scandalo all’interno della famiglia di Montezemolo, di voler pubblicare la notizia sulla sua pubblicazione ma anche di diffonderla su altri giornali. Per non arrivare alla pubblicazione, il “giornalista” spiegò a Montezemolo che avrebbe messo il gossip nel cassetto e subito dopo propose l’acquisto di spazi pubblicitari per 180 mila euro. Di qui la denuncia immediata di Montezemolo della quale si sono occupati prima i carabinieri e poi la polizia. È possibile che sia chiamato anche Montezemolo a testimoniare.
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