Da disoccupati ad aspiranti chef
Corsi di enogastronomia per due giovani modenesi. Boom di iscrizioni
Erano disoccupati, ma oggi possono sognare un futuro nel campo della ristorazione.
Due storie emblematiche quelle di Katia Cavicchioli e Alessandro Zaccaria, che dopo aver frequentato il corso di alta formazione per esperti in prodotti tipici del territorio organizzato dalla Scuola Alberghiera di Serramazzoni con lo Spallanzani di Castelfranco, oggi possono parlare di lavoro.
Katia Cavicchioli, 38 enne di Castelnuovo, ha lavorato per anni come contabile in un’azienda poi fallita. «Dovevo inventarmi qualcosa – racconta – e, essendo un’appassionata di enogastronomia, mi sono iscritta al corso. Durante la fiera di S. Nicola a Castelfranco ho allestito uno stand dedicato ai prodotti tipici. Ora è in corso un progetto pilota con le scuole primarie di Castelnuovo per la Festa dello Zampone. Il mio sogno è la carriera come chef». Alessandro Zaccaria, 32 anni, di Mirandola, invece, è passato da una laurea specialistica in Comunicazione d’impresa alla cucina del ristorante che lo aveva già ospitato per lo stage.
«Ho sempre avuto interesse per l’enogastronomia – dice – ma il corso è stato una rivelazione. Mi ha ispirato idee. Possiedo una Honda Shadow e mi piacerebbe organizzare itinerari per motociclisti interessati a conoscere la storia e le tradizioni locali raccontate attraverso i piatti». Queste le storie degli ex allievi. E per il prossimo corso è già boom di iscrizioni: cento, per venti posti disponibili. Il corso dura 800 ore (di cui 320 di stage) ed è gratuito; tra i partner c'è anche l’Osteria Francescana di Massimo Bottura (Modena), l’Osteria La Fefa di Giovanna Guidetti (Finale), l’Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli (Polesine Parmense), il Palatipico Modena e l’Università Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza.
«Obiettivo del corso è formare persone in grado di valorizzare le tipicità enogastronomiche del territorio – spiega Giuseppe Schipano, direttore della Scuola Alberghiera di Serramazzoni e del corso – Al termine dell’attività formativa gli allievi saranno capaci di realizzare menu utilizzando prodotti tipici del territorio».
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