I sindaci: «Ricostruzione Il 2015 l’anno decisivo»
Gli amministratori si accodano al commissario Bertelli: «Solo fra qualche mese si potranno vedere i risultati del lavoro sulle opere pubbliche e private»
Il 2015 sarà l’anno della svolta nel dopo terremoto, della partenza dei cantieri e del ripristino delle opere pubbliche. Sono concordi i sindaci dei Comuni del cratere con il parere del commissario delegato Alfredo Bertelli, il quale ha definito il prossimo anno decisivo nella ricostruzione.
«Sono d’accordissimo con quanto dichiarato da Bertelli – spiega Lisa Luppi, sindaco di Cavezzo - Se il primo anno dopo il sisma è stato necessario per creare un quadro normativo inizialmente assente a livello nazionale, la larga parte della ricostruzione partirà nel 2015, anche se, tuttora, in centro, ma non solo, si possono scorgere diversi cantieri partiti o in partenza. Ad esempio, il bocciodromo e il palazzetto dello sport sono in fase di accantieramento, mentre con la palestra si partirà nei primi mesi dell’anno. Si sta procedendo, poi, con il condominio ex teatro (palazzo Pacchioni) e il complesso i Glicini. È stata emessa un’altra cambiale sostanziosa, pari ad oltre 3 milioni di euro, per un condominio di via I maggio. Dal 2012 sono stati erogati 57 milioni soltanto per i Mude».
Dello stesso avviso Luca Prandini, primo cittadino di Concordia: «Il nostro piano della ricostruzione, che prevede 82 unità minime di intervento, di cui una settantina in centro, e 30 con modifiche sostanziali, andrà in approvazione entro l’anno – afferma - Sempre in centro, è stata tolta l’ultima parte di zona rossa in via della Pace. La prossima settimana uscirà la gara per il restauro e il miglioramento sismico del cimitero monumentale e l’inizio dei lavori è previsto per marzo. Entro l’anno, in aggiunta, uscirà il bando di gara del centro sportivo del capoluogo e l’ampliamento della scuola materna Girasole di Fossa. A inizio anno è prevista anche la ristrutturazione della scuola di musica. Entro il 2014 dobbiamo presentare anche il progetto preliminare per il restauro del teatro del Popolo e del teatro di Vallalta».
Il sindaco di Finale, Fernando Ferioli, pone l’accento sulla necessità di risposte certe da parte del governo.
«Ad esempio, il 31 dicembre se non c’è una proroga sulla scadenza dei rurali, sarà impossibile che tutti riescano a presentare la domanda – sottolinea – Aspettiamo ancora il miliardo di opere pubbliche, promesso su tutto il cratere per ripristinare, tra l’altro, la famosa torre dell’orologio. Erano stati promessi fondi da parte di privati, i quali si sono defilati per paura della burocrazia. Sul fronte Mude siamo sui 60 milioni erogati, anche se non completamente pagati. Per il piano della ricostruzione, siamo in trattativa con la Regione, che ha notato errori dal punto di vista tecnico. Non sarà così semplice dunque ripartire, anche se alcune opere iniziano a decollare. A novembre verrà accantierata la scuola media, costata 5 milioni, di cui 3 frutto di donazioni. Stiamo partendo, inoltre, con il progetto definitivo del primo stralcio del vecchio municipio e il teatro sociale, rifatto completamente: due opere del valore di 4 milioni l’una».
Roberto Ganzerli, assessore alla ricostruzione di Mirandola, evidenzia in vece del sindaco Maino Benati che il Comune «intensificherà i controlli, laddove la domanda di contributo non è stata fatta, sollecitando i proprietari o intervenendo noi dove necessario. Se ci sono alcuni punti dove i privati non vogliono partire il Comune si sostituirà a loro. – spiega Ganzerli – I dati del centro parlano di 168 richieste di contributo di cui 156 accettate, 126 quelle per cui è stato rilasciato il contributo rilasciato».
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