La crisi “gela” gli artigiani sono in calo tutti gli indici
Modena meno peggio di altre province, ma fatturati in calo dell’ 8,6% sul 2013 Tiene l’alimentare, male meccanica e mobili. Nei servizi crollo per gli autoveicoli
Gli indici sono in calo in tutta la regione Emilia Romagna, ma a Modena lo scenario è meno negativo. Sono le indicazioni che emergono da TrendER, l'osservatorio di Cna validato dall'Istat ed elaborato con la Federazione regionale della Banche di Credito Cooperativo, che ha preso in esame le imprese con meno di venti dipendenti.
Secondo l'indagine tutti gli indicatori in Emilia Romagna registrano diminuzioni nel confronto col primo semestre 2013: il fatturato cala dell’8,6%. E se è vero che Modena se la passa meglio di altre province, rimane comunque negativa; nel primo semestre 2014 il fatturato è calato del -6,4%. Se consideriamo 100 il fatturato, si osserva inoltre che Modena è la seconda provincia dopo Ravenna (che presenta un indice di 79,6), in termini di recupero del fatturato pre-crisi, con un 72,8. Le altre province, insomma, stanno peggio, ma ciò non significa che Modena goda di buona salute. La caduta del fatturato (-6,4%) è ancora più pronunciata per la componente in conto terzi (-9,3%). Si arresta e si inverte il processo di crescita delle spese per retribuzioni (da +6,5% a -5,9%). Un andamento preoccupante, quest’ultimo, perché individua un calo dell’occupazione.
Continuano a calare le spese per consumi (-6,9%) e crollano quelle per la formazione (-34,1%). La forte diminuzione del fatturato è dovuta soprattutto al calo registrato dal terziario e dalle costruzioni (oltre il 10% in meno in ambedue i casi); assai più contenuto è il ridimensionamento registrato nel manifatturiero (-1,8%).
La meccanica registra l’arresto della ripresa avviata a fine 2012 (-0,2% la variazione tendenziale di fatturato), per legno e mobili (-5,4%) e moda (-7,9%) prosegue il trend negativo. Solo le trasformazioni alimentari registrano una modesta) crescita di fatturato (+0,9%). Nei servizio, le dinamiche più negative interessano ancora quelli per persone e famiglie (-12,9%) e le riparazioni veicoli (-15,7%).
Nota positiva viene dal focus che lo studio Cna dedica alla reti d'impresa, considerate una delle modalità per affrontare la crisi. La nostra regione, infatti, è la seconda in Italia per numero di contratti di rete: sono 1.107 le imprese che hanno utilizzato questa nuova forma di aggregazione.
I benefici del fare network tra imprese sono invece testimoniati dai risultati del progetto “Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici 2” avviato nel 2011 da diversi soggetti, tra cui Cna Innovazione, a cui hanno partecipato 85 imprese modenesi.
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