Addio ai container-scuola Le Marco Polo in classe
Bomporto. Oltre un centinaio di studenti rientrano nella sede ristrutturata Il sindaco: «Un istituto nuovo e sicuro». La dirigente: «Lezioni interattive»
BOMPORTO. Marco Polo, si riparte. Da domani gli alunni della primaria faranno un balzo avanti nel tempo. L’attività nella loro scuola elementare si era conclusa nel maggio di due anni fa con le scosse del terremoto. Dopo il trasloco e le lezioni nei container, si torna nei banchi come prima. Anzi, meglio.
«È una scuola nuova e sicura - ha garantito il sindaco, Alberto Borghi - è bello ricostruire i muri, ma non è solo questo l’importante. La priorità del Paese deve essere la scuola, altrimenti non possiamo pretendere di rialzarci dalla crisi».
I lavori sono iniziati nell’estate 2013. È servito circa un milione di euro, per lo più da fondi statali con l’interessamento della Regione. Hanno dato un contributo anche privati con donazioni. A loro è andato il plauso del primo cittadino, che ha voluto ringraziare anche i docenti e i genitori che hanno aiutato a fare il trasloco. «È stato importante aver riportato subito i ragazzi in classe», ha detto Silvia Menabue, responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale. Nell’istituto sono stati appesi cartelloni con una sorta di cronistoria. Le aule sono divenute più avanzate grazie al supporto di nuove lavagne interattive multimediali. «Adesso sono 36 nel nostro territorio - ha spiegato Ida Colandrea, la dirigente scolastico di Bomporto, Bastiglia e Ravarino - e abbiamo tre classi “2.0”, di cui due grazie ai fondi di Coop Estense». Prima del taglio del nastro don Francesco Bruni ha letto un brano del Vangelo per ricordare ai bambini che sono loro “il sale della terra”.
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
