«Il mio impegno per la legalità e l’equità»
Annalisa Vandelli è candidata alle regionali per il Pd: «Voglio provare a cambiare le cose»
Annalisa Vandelli, candidata alle regionali del 23 novembre prossimo, è una “new entry” nel mondo politico e può dirsi a tutti gli effetti una rappresentante della società civile, lontana dalla politica.
«La politica - conferma Vandelli - l'ho sempre sentita lontana da me. La mia vita negli ultimi anni è stata però un atto politico, perciò se riesco a creare una osmosi tra la mia vita e incidere in questo momento storico realmente difficile da tanti punti di vista, raggiungerei un obiettivo per me favoloso».
Tanta gente in città parla contro Hera, dove è confluita la ex municipalizzata Sat che ti ha vista propria collaboratrice. Come commenti?
«Sat per me è stata la prima casa, poi 7 anni fa è stata assorbita da Hera, un vero e proprio “condominio” che ha un potere piuttosto forte e monopolista. Poichè io, nel mondo, non ho una particolare affezione per le multinazionali, mi spaventa molto questo enorme baraccone. Anche se i Comuni, tra cui Sassuolo, sono soci, non hanno, presi singolarmente, la capacità di incidere, mentre penso che una Unione dei Comuni possa avere la capacità di farlo. Ne è l'esempio il ricorso che Fiorano e Formigine hanno fatto per le tariffe. A Sassuolo Hera è il primo creditore del Comune, in una situazione difficile per le casse comunali, e questo non è possibile».
Tu giri il mondo e riporti emozioni ma anche situazioni di crisi, guerre e fame. La prima, la crisi, c'è anche nella tua città.
«L'Italia adesso non è cosi diversa da certi Paesi che sto visitando ed anche a Sassuolo la situazione è uguale: una capitale mondiale a livello economico sta ora purtroppo calando il suo appeal, non solo a livello economico ma anche del vivere bene. Perché non conta solo il benessere ma il bene esistere e fare comunità: di questo Sassuolo ha seriamente bisogno».
Anche di liberarsi di certi poteri forti e di infiltrazioni mafiose presenti nel distretto?
«Le infiltrazioni mafiose tolgono la possibilità alle imprese sane di campare nel libero mercato, e dal momento che è contaminato il libero mercato chi è sano viene messo fuori gioco. Quindi assolutamente lotta alle mafie in qualsiasi modo si presentino, e intendo anche quegli atteggiamenti mafiosi che fanno parte del nostro quotidiano».
Ai sassolesi cosa prometti se eletta in consiglio regionale?
«Non prometto niente, mi impegno soltanto a portare la mia esperienza, il mio vissuto, in questo ambiente che mi spaventa molto, molto di più che andare in Paesi in guerra. Col mio vissuto posso però provare a cambiare qualcosa, questo lo prometto».
Alfonso Scibona
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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