Gazzetta di Modena

Modena

sassuolo

Messori si rilancia con l’Africa

di Serena Arbizzi
Messori si rilancia con l’Africa

Fiorano. La nota griffe di abbigliamento dopo la crisi e il concordato punta sulla sartoria su misura

2 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. Nonostante le difficoltà del mercato abbiano costretto l’azienda ad una radicale innovazione, la nota griffe di abbigliamento Messori rilancia la propria attività e lo fa con un raggio d’azione internazionale. La famosa ditta di via Sacco e Vanzetti ha ottenuto il concordato con riserva a seguito della situazione di crisi che non risparmia nemmeno il settore della moda, nonostante la sartoria e il negozio Messori siano regolarmente aperti e, anzi, riservino tuttora soddisfazioni grazie alla forza e alla qualità del marchio. La scelta del concordato ha costretto alla rottura del rapporto di lavoro con 14 dipendenti, la maggior parte dei quali pare abbia già trovato un nuovo impiego, e a rivedere completamente la strategia aziendale, ora orientata sulla sartoria su misura in paesi africani come Angola, Nigeria e Gabon.

E il nome dell’azienda si è trasformato da Messori a Messori Italy, mantenendo in sé il richiamo al nostro paese, noto nel mondo come culla della moda. «Se prima si creava la collezione e si optava per il classico programmato, partecipando alle fiere, ora ci rivolgiamo direttamente al cliente finale – spiega Gianmarco Messori, titolare dell’omonima azienda – Visti i segnali di debolezza mostrati dal mercato, è stato necessario differenziare la nostra strategia e cessare, con grande dispiacere perché si trattava di persone che collaboravano da anni con noi, il rapporto di lavoro con i 14 dipendenti. Per fortuna so che una larga fetta si è sistemata presso altre collocazioni e questo mi ha alleggerito il cuore. Venendo alla situazione attuale, siamo orientati verso la sartoria su misura in Africa, pur mantenendo la produzione in Italia. Il nome della nostra ditta, infatti, è passato da Messori, precedentemente al concordato, a Messori Italy, per mantenere quell’appeal tipico che la nostra nazione è in grado di richiamare nel fashion. Facciamo produrre presso aziende di eccellenza made in Italy, mentre in Africa ci siamo concentrati su paesi quali Luanda in Angola, Libreville in Gabon, Lagos e Abuja in Nigeria. Qui la nostra pianificazione prevede la creazione di temporary tailor room dove i clienti vip, tra i quali ministri e impresari, vengono e si fanno prendere le misure. In ognuno di questi paesi ci muoviamo con una sorta di agente, un testimonial, che si rivolge al cliente finale. Il mio sogno, poi, che dovrebbe avverarsi in breve tempo, è quello di potere assumere “traveller tailor”, letteralmente ‘sarti viaggianti’, ovvero figure da formare ad hoc in azienda, che concentrano in sé sia competenze tecniche sia commerciali, personal stylist” conclude Messori. Nell’azienda di Fiorano, attualmente, rimangono impiegati sei dipendenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google