Muzzarelli: «Per le scuole venderei anche Hera»
Sono mesi di scelte per l’amministrazione: «Io ho una priorità: l’edilizia scolastica E per quella si possono anche fare operazioni patrimoniali sugli investimenti»
È come la volata finale, quella dell’ultimo chilometro. Manca poco alla fine dell’anno e i primi mesi di gestione Muzzarelli sono stati tutt’altro che semplici: problemi ereditati, problemi nuovi, problemi oggettivi, scelte problematiche... Ecco quello che con il sindaco abbiamo chiamato “punto della situazione”.
Le sue dichiarazioni sui «coglioni» delle amministrazioni locali hanno fatto parecchio rumore: era una sparata o diceva davvero?
«Dicevo davvero. L'Italia non è tutta uguale. Province e Comuni non sono tutti uguali. C'è chi ha speso bene e ha tagliato o aumentato le entrate; e c'è chi ha speso male, tagliato poco e incassato ancora meno. Ora basta: non meritiamo di finire nel pentolone degli spreconi. Tutti devono fare di più per il bene del Paese e delle nostre comunità. Il sottosegretario Delrio a Bomporto ha riconosciuto le nostre ragioni, in un confronto franco».
Fino a quando pazienterà?
«Il problema non è la mia pazienza, ma la pazienza dei cittadini. Sappiamo tutti che i conti non sono ancora a posto e che dobbiamo cambiare ancora. Però dobbiamo avere tutti la percezione che si procede con equità».
Dicono che Stefano Bonaccini non l'abbia presa benissimo: campagna elettorale, attacco al Governo Renzi...
«Alla Leopolda, Bonaccini ha detto no ai tagli lineari, e chi ha governato bene non venga penalizzato. Stefano ha il mio problema: la Regione Emilia-Romagna non può essere trattata peggio della Sicilia. Aggiungo che lo sto sostenendo ed aiutando perché diventi Presidente della Regione. Mi auguro lo facciano tutti, per il bene dell'Emilia-Romagna».
Ex Amcm: si parte?
«Stiamo aggiornando il progetto con partecipazione e confronto avviato, e, come lei sa, abbiamo pensato di dedicare al teatro, specie dei giovani, le funzioni pubbliche dell'area. Finita la discussione sul progetto dovremo mettere a punto il piano economico e finanziario. Penso che saremo pronti l'anno prossimo, con un progetto all'insegna della cultura della città compatta».
Sigonio: dicono che i tempi si allungheranno ancora dal momento che la costruzione della nuova scuola è legata alla vendita del vecchio immobile, che al momento non sembra fattibile.
«La vendita del vecchio immobile non c'entra nulla. Stiamo verificando il progetto per migliorarlo e renderlo finanziariamente sostenibile, ed idoneo alle esigenze. Presto confronteremo con la scuola la bozza del progetto. Contemporaneamente, stiamo valutando le fonti di finanziamento, in parallelo con la discussione di bilancio. Dopo di che daremo il via all'appalto, mantenendo l'impegno».
Trasporti: è vero che l'aumento dei tagliandi a 1 euro e 30 centesimi dai primi mesi del 2015 sembra inevitabile per via degli equilibri con Reggio?
«L'orientamento ad aumentare il prezzo del biglietto, proteggendo però gli studenti e gli anziani, era già stato assunto da tempo per rendere omogenee le tariffe in tutto il territorio di gestione Seta. Ma lo faremo solo se necessario e dopo le decisioni degli altri enti. Dobbiamo tutti battere pari».
Centro storico: come si procederà con le pedonalizzazioni? Ci saranno incentivi per le attività?
«Le pedonalizzazioni andranno avanti, discutendo con i cittadini e gli operatori economici, come abbiamo fatto con via Farini che diventerà un salotto vivo. Non intendiamo fare tutto e subito, ma nemmeno stare fermi. Diciamo che procediamo con buon senso, facendo sul serio e con metodo partecipativo. Quanto agli incentivi le ricordo che abbiamo appena aumentato i ristori per le attività ostacolate dai lavori pubblici. Poi ovviamente nel bilancio ci saranno altre misure per la valorizzazione del centro, il turismo, Expo 2015 e così via».
Bilancio: sarà inevitabile aumentare le tasse?
«Noi siamo impegnati a razionalizzare e qualificare la spesa, rendere più efficiente la struttura e velocizzare i tempi di risposta della pubblica amministrazione; per gli aumenti, dipende molto da come si chiuderà il confronto sulla legge di stabilità. Dopo di che c'è il rischio di dover decidere se tagliare servizi fondamentali o aumentare le imposte. Vedremo, e comunque condivideremo tutto al tavolo della crescita e con i cittadini, che chiamiamo il 25 novembre ad un’assemblea pubblica. Intanto siamo già al lavoro con l'assessora Ferrari e che su 12 milioni di manovra ne abbiamo già coperti 6, con riorganizzazione, tagli e qualche maggiore entrata».
Come riuscirà a chiudere il bilancio 2014?
«Non mi pare che sul 2014 ci siano problemi».
E l'ipotesi di vendere azioni Hera o di Farmacie Comunali sono percorribili per il prossimo anno?
«Questa parte riguarda gli investimenti e anche qui bisogna capire come finirà la finanziaria. Se ci saranno davvero i mutui pagati dallo Stato promessi da Renzi noi concorreremo di sicuro. Dopo di che io non ho pregiudizi, ma una priorità: l'edilizia scolastica. E per quella si possono anche fare operazioni patrimoniali».
La sospensione dei velox quanto l'ha fatta arrabbiare?
«Sono più arrabbiato se non troviamo le soluzioni per farli funzionare. Stiamo parlando di sicurezza stradale e la sicurezza è una priorità in tutte le direzioni».
Quale sarà l'atto più significativo da qui a fine anno?
«Ovviamente la presentazione del bilancio. Ma mi permetta di citare anche i trenta punti di wifi libero e gratuito, l'assunzione di altri quattro vigili e lo “sblocca Modena”».
Pochi mesi all'Expo: Modena cosa sta facendo e soprattutto il Palatipico esisterà?
«Il programma è in fase avanzata di elaborazione con vari progetti, uno dei quali, proposto da Mef-Ferrari. Il Palatipico si farà: stiamo valutando le soluzioni migliori, insieme alla Camera di Commercio».
Piazza Roma la vedremo pedonale o a metà parcheggio: quando?
«Io ho una faccia sola: il progetto di Piazza Roma è pedonale, ma voglio garantire una risposta ai residenti con un piano organico e completo».
Sono stati mesi di nomine in Comune come in Provincia o enti (Sabattini, Gozzoli, ...): cosa risponde alle critiche che dicono che ci sono soldi solo per gli amici del Pd?
«Della nomina di Emilio ho appreso dai giornali. Per il resto, sia in Provincia che in Comune io ho tagliato dirigenti. In Comune con un risparmio di 135 mila euro, in Provincia di oltre 260 mila. Per il resto se devo scegliere dei collaboratori per poter lavorare spero di poter scegliere persone di mia fiducia».
Quello che si dice in giro è che Muzzarelli va ad una velocità, gli assessori ad un'altra e decisamente inferiore: reggerà il ritmo?
«La mia è una squadra e giochiamo insieme. Ma sarebbe ora si smetterla di chiedere il rinnovamento e poi pretendere che i nuovi siano già vecchi ed esperti. Ho cambiato sette assessori su otto e i giovani stanno lavorando bene e crescendo con passione, entusiasmo e competenza».
Paradossalmente il suo primo assessore sembra Francesca Maletti...
«Francesca è una bravissima presidente del Consiglio. Dopo di che mi consenta una piccola malizia: c'è qualcuno a cui dispiace che io lei andiamo d'accordo?».
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