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Villa saccheggiata, il Dna inchioda i due malviventi

di Alfonso Scibona
Villa saccheggiata, il Dna inchioda i due malviventi

La polizia ha denunciato i ladri che avevano messo a segno il colpo di via Puccini L’abitazione era in vendita e l’avevano trasformata nel loro quartier generale

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Denunciati due ladri che avevano saccheggiato una villa che era stata messa in vendita. È il risultato di una complessa operazione di indagine del commissariato di Sassuolo: nei guai sono finiti H.W., cittadino tunisino di 22 anni, e G.B cittadino tunisino di 19 anni, entrambi regolari sul territorio nazionale. Il colpo era stato messo a segno in una villa di via Puccini, a ridosso del centro storico.

All'inizio dello scorso mese di luglio i ladri avevano preso di mira una villa in via Puccini che era stata posta in vendita . La banda si era introdotta all'interno e dopo aver fatto razzia di tutto quello che c’era dentro avevano pensato di poterla utilizzare come base logistica per successivi colpi nei paraggi.

In una visita fatta alla struttura, i proprietari si erano accorti dell'enorme danno ricevuto e, preoccupati per aver subito altri furti in passato, avevano avvisato immediatamente gli agenti della squadra volante del commissariato sassolese. I ladri si erano accaniti anche su alcune suppellettili presenti, rovinando fotografie e quanto altro trovato.

I poliziotti giunti sul posto si erano subito messi alla ricerca di indizi ritrovando cacciavite, tenaglie, martelli ed altri accessori utilizzati per effettuare intrusioni in abitazioni. Fondamentale per le indagine è stato anche il ritrovamento di mozziconi di sigarette, cibo e di una bottiglia di prosecco che gli ignoti ladri avevano consumato confidando di potersi trattenere qualche giorno in più nella casa senza essere scoperti. Sul posto erano giunti in ausilio agli agenti del commissariato anche gli uomini della polizia scientifica della Questura di Modena che avevano fornito la loro preziosa professionalità. I due giovani stranieri pensavano ormai di averla fatta franca ma ieri mattina hanno ricevuto l'inaspettata visita della polizia.

I controlli incrociati con il Dna dei ragazzi e gli interrogatori degli stessi hanno portato alla denuncia a piede libero per entrambi. Sono in corso ulteriori indagine per verificare il coinvolgimento degli stessi in altri furti commessi in quel periodo nel territorio di Sassuolo e nei Comuni limitrofi. Gli agenti del commissariato, inoltre, proseguono le indagini ritenendo che i due non hanno agito da soli ma con l'ausilio di complici e sono alla ricerca di questi ultimi. Questi risultati, pur a distanza di alcuni mesi dal colpo, sono di conforto ai cittadini che in questi ultimi tempi sono preoccupati per i furti in abitazione, come quelli avvenuti di recente nella frazione di San Michele.

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