Blitz a San Pietro, presi tre predatori
San Prospero. Spettacolare operazione della polizia a caccia di una banda di albanesi. Per fuggire sono saliti sul tetto
SAN PROSPERO. Spettacolare operazione della polizia di Stato che sabato mattina ha bloccato tre uomini in una casa di San Pietro in Elda.
Secondo le voci che si sono presto diffuse in paese, si tratta di tre albanesi, domiciliati da qualche tempo nella frazione, sospettati non si sa a che titolo per una serie di furti e rapine nelle case del Nord Italia. L’operazione tuttavia è ancora in corso, per cui viene mantenuto in questa fase uno stretto riserbo.
E tuttavia ai residenti della frazione non è potuto sfuggire quanto accaduto in pieno giorno, poco prima di mezzogiorno, in via Brandoli. Siamo accanto alla filiale della banca. Per l’esattezza, la polizia ha circondato l’abitazione adiacente all’istituto bancario, abitazione che fino a qualche tempo fa ospitava un immigrato dalla Turchia. Poi l’uomo se ne è andato, la casa era stata messa in vendita ma nel frattempo sono arrivati questi immigrati dai balcani.
Gentili con chi li incrociava, ma sostanzialmente schivi. Fatto sta che quando sabato la polizia ha intimato loro di uscire, gli albanesi non hanno aperto. Si sono anzi rifugiati sul tetto. Per forzare la porta e recuperare i tre si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Un trambusto che ha attirato anche qualche curioso. E così hanno iniziato a trapelare voci sull’identità del gruppo e sulle cause dell’operazione della polizia. Ovvero che si trattasse di tre persone collegate ad una banda che ha commesso reati predatori.
Circostanze che verranno chiarite nelle prossime ore, intanto dei tre in paese non c’è più traccia, a parziale conferma che il blitz della polizia ha trovato riscontri investigativi.
A quanto si vociferava ieri in paese, la banda operava da Modena e in altre province, senza farsi notare nella Bassa.
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