Come ci si deve comportare se gli scontrini sono illeggibili?
Un lettore prospetta il seguente caso: l’Agenzia delle Entrate ha chiesto fotocopia dei documenti esibiti al CAF nel 2009 per il 730. Gran parte degli scontrini della farmacia nel frattempo è...
Un lettore prospetta il seguente caso: l’Agenzia delle Entrate ha chiesto fotocopia dei documenti esibiti al CAF nel 2009 per il 730. Gran parte degli scontrini della farmacia nel frattempo è diventata leggibile solo a luce radente. Le Entrate hanno escluso dagli importi detraibili l'intero loro totale. Si dispone delle ricette, dell'autocertificazione, del foglio utilizzato per contare il numero delle confezioni, delle somme di calcolatrice stampate con l'indicazione dell'importo di ogni singolo scontrino, come comportarsi per ottenere la detrazione, si deve fare ricorso?
La casistica prospettata è una di quelle che richiedono l'applicazione del buon senso. Da un lato, infatti, esiste la difficoltà strumentale della mancanza di un documento leggibile, dall'altro la logicità del fatto che, se il contribuente dispone delle ricette e della autocertificazione, dovrebbe potersi ipotizzare anche la difficoltà strumentale. Va anche rammentato che, nel prospetto di riepilogo del modello 730, il CAF dovrebbe avere riepilogato l'indicazione delle somme sulle quali ha applicato gli oneri e, per conseguenza, dovrebbe anche attribuirsi una importanza a tale forma di "certificazione". Più che una impugnazione, pertanto, si consiglia di prendere contatto con l'ufficio per richiedere una nuova analisi della posizione, magari munendosi di un po' di pazienza per cercare di visionare ciò che è ancora leggibile degli scontrini.
È comunque bene rammentare che è sempre buona norma fare sempre una copia dei documenti, proprio allo scopo di evitare problemi di scarsa leggibilità.
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