Modena, in centro storico oltre 120 locali vuoti
Confcommercio: «Servono misure urgenti: cinque anni di esenzione tasse per nuove aperture e Imu più leggera»
Dopo il nostro viaggio in centro storico lungo la via Emilia, contando i negozi chiusi e le vetrine abbandonate, sono stati tanti i commenti dei commercianti che sono giunti in redazione. Il sostegno a chi, sul centro storico, ha investito, e le critiche di chi, negli anni, si è sentito abbandonato.
Confcommercio ha raccolto i suoi numeri, ancora più impietosi: «Sono oltre 120 i locali commerciali e artigianali vuoti in centro storico, distribuiti ormai in modo omogeneo sull'intera area del centro stesso. La crisi economica con il conseguente calo dei potere d'acquisto delle famiglie ha avuto un ruolo pesante, ma sulla redditività delle imprese, sul numero di cessazioni e sulle possibilità di attrarre chi voglia investire in centro storico incidono in modo considerevole costi degli affitti abnormi: per un locale di 60-70 metri quadrati si possono arrivare a pagare fino a 5 mila euro al mese».
Sui dati interviene direttamente il presidente di Modena, Massimo Malpighi: «Tante chiusure non rappresentano un bel biglietto da visita - commenta Massimo Malpighi, presidente Confcommercio città di Modena - ma deve fare riflettere anche il progressivo impoverimento del mix merceologico che dura da anni, incominciato ben prima che la crisi cominciasse a dispiegare i propri effetti devastanti».
«Bisogna invertire il trend e far tornare vivo ed ancora più attrattivo il nostro centro storico - prosegue Malpighi - e per questo pensiamo da tempo servano azioni mirate, utili ad aumentare il mix merceologico e ad incentivare aperture di commercio e artigianato di qualità, capaci di innovare e dare nuovo appeal alla rete commerciale e di fungere da nuovi catalizzatori».
«Ci rendiamo perfettamente conto - precisa il presidente cittadino di Confcommercio - che le risorse pubbliche sono limitate, ma crediamo che serva un salto di qualità nelle politiche dell'Amministrazione Comunale, a cui chiederemo di esentare per cinque anni dal pagamento di tributi locali le nuove aperture in centro storico, che rispondano a criteri che definiremo assieme».
«Si tratta in sostanza - conclude Confcommercio - di potenziare l'incentivo introdotto nei mesi scorsi sulla Tosap anche agli altri tributi (come la Tassa sulla pubblicità e la Tari sui rifiuti), ma anche di ragionare sull'opportunità di prevedere un alleggerimento dell'Imu per i proprietari degli immobili che aderissero ad un accordo teso a calmierare i canoni di affitto».
Proprio ieri sul nostro giornale il sindaco Muzzarelli è stato chiaro sul centro storico: «Quanto agli incentivi, abbiamo appena aumentato i ristori per le attività ostacolate dai lavori pubblici. Poi ovviamente nel bilancio ci saranno altre misure per la valorizzazione del centro, il turismo, expo 2015 e così via». In occasione della prossima assemblea pubblica del 25 novembre sindaco e cittadini torneranno certamente in argomento.
Davide Berti
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