«Rotatoria o autovelox per l’incrocio pericoloso»
Auto che sfrecciano e non rispettano i limiti sulla provinciale vicino San Michele I residenti chiedono di rispolverare un progetto che risale alla ex giunta Pattuzzi
Torna ancora una volta alla ribalta l'annosa questione riguardante la pericolosità dell'incrocio che dalla strada provinciale porta verso l'abitato di San Michele (da una parte) ed alcune “case sparse” della stessa frazione, in via del Bacino (dall'altra). Una questione che riguarda qualche migliaio di persone che quotidianamente, tutto l'anno, entrano ed escono dalla frazione a sud della città. A loro, in diverso momenti da almeno un decennio, era stata promessa una rotonda.
«Andiamo indietro nel tempo - dice G.V., uno dei residenti - di diversi anni quando l'allora sindaco Graziano Pattuzzi, nel corso di un incontro, ci disse che l'incrocio sarebbe diventato una rotonda e che gli auspici erano di fare tutto entro la legislatura. Gli credemmo, visto che era appena stato presidente della Provincia e che proprio la Provincia è competente di un tratto di questa strada. Ma non se ne fece nulla ed i pericoli per chi deve attraversare, stante la velocità delle auto che vengono giù dalla montagna, sono altissimi».
I problemi maggiori, vista la caratteristica di San Michele, frazione “dormitorio” o quasi della città, ci sono soprattutto alla mattina dalle 7.45 alle 8.30, quando i veicoli che scendono a valle da Prignano o altri paesi sulla provinciale 19 sfrecciano incuranti dei tre segnali di limitazione della velocità a 50 chilometri all'ora disposti subito in prossimità dell'incrocio.
«Tutto questo - aggiunge Andrea Zironi, un altro residente nella frazione - crea un evidente problema alla sicurezza di chi si immette da San Michele sulla provinciale per scendere verso Sassuolo o viceversa».
Le segnalazioni sono state portate all'attenzione degli amministratori passati, sia della giunta Pattuzzi che di quella presieduta da Caselli. Tante promesse che, come ricordano anche i cittadini, che hanno memoria lunga, visto che si tratta della loro incolumità e di quella della loro famiglia, sono state “scientificamente disattese” nel momento in cui sono finite le campagne elettorali o gli incontri di presentazione dei bilanci annuali.
«Le richieste che ho già presentato all'Urp - continua Zironi - sono di organizzare delle pattuglie di vigili per gli orari più trafficati; riprendere l'ipotesi della realizzazione della tanto agognata rotatoria; ipotizzare nel frattempo l'adozione di un autovelox 2-300 metri prima dell'incrocio che sorprenda gli automobilisti».
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