Gazzetta di Modena

Modena

Antiquari, la fiera “7.8.Novecento” s’allarga

di Michele Fuoco
Antiquari, la fiera “7.8.Novecento” s’allarga

Da venerdì a domenica 261 espositori, anche stranieri. Dal piccolo oggetto ai pezzi da collezione

3 MINUTI DI LETTURA





Dai 140 espositori dello scorso anno ai 261 di quest'anno. Un salto quasi doppio per “7.8.Nocevento”, da venerdì a domenica, nei padiglioni del quartiere fieristico della Bruciata. La manifestazione, passata ora nelle mani di ModenaFiere, dopo che è stata gestita per ventisette edizioni dallo Studio Lobo di Correggio, vuole fare faville e gli organizzatori hanno chiamato a “raduno” non solo gli antiquari di Modena e provincia (una settantina), ma anche tanti altri da ogni parte d'Italia e persino una decina dall'estero (Spagna, Francia, Inghilterra...), perché l'esposizione possa essere più vasta e variegata possibile.

Si punta su pezzi di arredamento, suppellettili, tessuti, dipinti e oggetti di valore artistico. Ampia la scelta tra mobili, pure del Settecento, arredi per la casa e il giardino, statue antiche e cose d'arte extraeuropea. E per il visitatore, in cerca di curiosità la gioia della scoperta del pezzo unico, originale, capace di dare un tocco particolare ad un ambiente. C'è grande fiducia da parte degli organizzatori per questo rinnovata kermesse che «come Gran mercato dell'Antico si pone - sostiene Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di ModenaFiere - al secondo posto a livello nazionale, dopo “Mercante in Fiera” di Parma. A renderlo forte, quest'anno, ci sono non solo la Confcommercio e l'Associazione Antiquari Modenesi, ma pure l'Associazione Mercantico che ogni mese porta l'antico in piazza Grande. Da tutti un bel supporto promozionale e pratico, così la città si trova ad avere tre fiere: “Modenantiquaria”, in febbraio, che si impone per l'eccellenza delle proposte, “7.8.Nocevento” in novembre, e la rassegna mensile nella piazza del Duomo». L'interesse è anche del Comune «per questo evento consolidato che fa parte - sostiene l'assessore alle attività economiche Massimo Rotella - della tradizione collegandosi ai beni preziosi della nostra storia. Tante le categorie merceologiche: una bella vetrina per la città». Per Luigi Forti, presidente di Mercantico «è cambiato certamente qualcosa. C'è più entusiasmo e si è intervenuti con la pubblicità anche a livello europeo». È «l'unione che fa la forza» per Pietro Cantore, presidente dell'Associazione Antiquari modenesi. «La manifestazione aveva perduto negli ultimi anni un po' di “charme” che ora vuole riconquistare, allargando il panorama di oggetti di piccolo collezionismo e di cose importanti che possono piacere ad un vasto pubblico». Vengono segnalati già alcune novità di alto antiquariato, come il settecentesco “lampadario di Cenerentola”, di provenienza genovese, impiegato dalla Disney nell'omonino film, per arredare la stanza del re; una specchiera seicentesca realizzata per un matrimonio tra la famiglia Estense e quella dei Montecuccoli; le opere settecentesche del pittore bolognese Adeodato Zuccati, presentate dalla Galleria Cantore. Nel settore libri e stampe d'arte, dal '400 al '900, edizioni fuori commercio, incisioni da Durer a Picasso, un libro grande come una moneta di un euro, il più piccolo al mondo. Si tratta di una riedizione di “Galileo a Madama Cristina di Lorena” (1615), realizzata nel 1897 dalla casa editrice Salmin di Padova, proposto dalla galleria modenese La Darsena. C'è la possibilità di ammirare anche le opere di “realismo magico” di Ugo Celada, artista mantovano dimenticato, vissuto 100 anni (1895-1995), cui è dedicata una mostra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google