Assemblea, scuole chiuse e intanto piove in classe
San Felice. Per la prima volta lezioni sospese per l’alta adesione dei docenti Alle Pascoli esplode anche il caso delle pulizie elettorali: i bidelli non ci stanno
SAN FELICE. Scuole elementari chiuse per assemblea sindacale del personale docente. Non accadeva da anni, a San Felice, dove l’adesione tanto alle assemblee quanto alle iniziative sindacali ha sempre connotato il plesso in modo per così dire... “crumirico”.
Domani va invece in scena la novità: lezioni sospese fino alle 10.10, con tanto di avviso a tutte le famiglie perché provvedano di conseguenza.
Argomento ufficiale dell’assemblea: gli orari. La maggioranza dei docenti di San Felice sono infatti precari e per lo più si tratta di persone che vengono da fuori provincia e hanno trovato sistemazione a Modena e dintorni, in attesa dell’incarico. Il mancato rispetto degli orari, specie durante il collegio docenti, comporta per loro gravi problemi logistici.
Precari gli insegnanti, precaria anche la direzione, specie dopo il pensionamento dell’ex dirigente Russomando. Oggi l’attuale dirigente può essere presente solo saltuariamente, a fronte di una realtà comunque complessa che si snoda su due Comuni (c’è anche Camposanto), con regole e metodologie diverse. Ad esempio sulla gestione delle mense, così come sugli incarichi agli educatori di affiancamento (ex insegnanti di sostegno) che vengono scelti dalle cooperative, e che a San Felice hanno incarichi anche loro brevi.
Ma non si tratta solo di questioni circoscritte alle dinamiche educative del corpo docente. Perché alcuni genitori lamentano che nell’ala della scuola appena costruita - e recentemente allargata per creare aule più grandi - piove in qualche classe. Dalle plafoniere, per l’esattezza. Un problema che si associa alle lamentele sui tempi imprevisti per il completamento del nuovo palasport, che in realtà doveva essere la palestra delle scuole. Il cantiere si era paralizzato per mancati pagamenti tra le ditte incaricate. Ora - con il contagocce - qualche lavoretto è ripreso, ma la “palestra scolastica” (sulla cui qualità estetica i commenti si stanno già sprecando) sarà pronta tra mesi.
Da ultimo si sta prospettando una inusuale polemica sulle pulizie... elettorali.
La scuola infatti sarà sede dei seggi elettorali per le elezioni regionali del 23 novembre, ma il personale di servizio (una volta li chiamavano bidelli) ha già fatto sapere di avere consultato i sindacati, su un tema preciso: a chi spetteranno le pulizie della scuola una volta smontati i seggi per le elezioni regionali. E la posizione fatta pervenire dai bidelli al Comune è che non spetterà loro alcuna pulizia.
Circostanza probabilmente dettata dal fatto che il personale è oggi ritenuto numericamente insufficiente a farsi carico di una scuola che si è progressivamente ingrandita, tanto che il pavimento delle classi viene lavato all’incirca una vlta alla settimana.
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