Bimbo manesco in classe: si cerca una soluzione
La dirigente scolastica: «È già seguito, ma siamo pronti a un diverso progetto» Genitori rinunciano alla denuncia ai carabinieri, si pensa a un esposto in procura
La protesta alle elementari Marconi c’è stata. Diversi genitori hanno scelto di non far entrare i figli per manifestare il loro disappunto per episodi legati a un bambino troppo vivace. «Stiamo valutando un esposto in Procura - ha raccontato una mamma - intanto mio figlio resterà a casa».
Ieri è intervenuta anche la preside, Maria Teresa Collaro. «Troveremo una soluzione condivisa - ha spiegato il dirigente scolastico dell’undicesimo Circolo - l’importante è muoverci tutti nella stessa direzione». La preside ha garantito che domani è in programma un incontro. «Ci saranno tutti i docenti del plesso Marconi - ha proseguito Collaro - in programma c’è l’intenzione di creare un progetto e adottare le giuste strategie. Come scuola ci siamo mossi in tutte le direzioni. Il bambino non sta mai solo, è seguito per trentadue ore alla settimana. Se non è sufficiente, cercheremo un diverso progetto».
Il dirigente scolastico s’è confrontato a lungo con i genitori. Qualcuno ha deciso che le rassicurazioni erano sufficienti per poter far entrare i bambini. Altri hanno deciso di proseguire con la linea dura e “piantonare” la scuola. «Anche ieri ha iniziato a manifestare modi maneschi - ha raccontato una mamma - c’erano i bambini spaventati perché lanciava bianchi e sedie. Ha preso anche forbici dall’astuccio, girando tra i banchi. Ho preso un giorno di ferie per essere a scuola, mio figlio deve stare tranquillo. Le maestre hanno le mani legate. Però mi chiedo dov’è il diritto all’istruzione». «Non metto in dubbio la paura dei genitori per i loro figli - ha risposto il dirigente scolastico - però non posso prendere il bambino e cacciarlo via». I genitori in precedenza s’erano lamentati per l’assenza di un dialogo, che di sicuro c’è stato ieri. «Sabato c’è stato un malinteso - ha ripreso Collaro - con la segreteria quando volevano venire a parlare con me. Alla fine li ho comunque ricevuti. La mia porta è sempre aperta».
«Intendiamo avere rassicurazioni certe - ha ribadito un’altra mamma - e non semplici garanzie». Ieri è stata organizzata anche una riunione tra genitori e qualcuno è andato dai carabinieri per fare denuncia. L’ipotesi è stata scartata, ma si sta valutando l’esposto in Procura. Oggi è un altro giorno di scuola e non tutti manderanno i figli a scuola. «Non possono solo subire - ha concluso la prima mamma - ha preso di mira anche le maestre. Dobbiamo tutelare i nostri figli».
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