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Giovedì asta benefica per sostenere i progetti Ant

«Oggetti preziosi per donare dignità alla vita». È il titolo dell’asta di solidarietà che si terrà giovedì allo Showroom Maserati (viale Menotti 322). Saranno battuti cinquantanove lotti provenienti...

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«Oggetti preziosi per donare dignità alla vita». È il titolo dell’asta di solidarietà che si terrà giovedì allo Showroom Maserati (viale Menotti 322). Saranno battuti cinquantanove lotti provenienti da donazioni di privati, aziende e commercianti. Il prezzo base è stato ribassato anche della metà. Il ricavato andrà destinato ai progetti della Fondazione Ant per l’assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore e nei progetti di prevenzione oncologica. L’ingresso è alle 18.30. Iniziative analoghe sono state organizzate nel corso degli ultimi anni, con un ricavato intorno ai 10mila euro. Le risorse raccolte sono destinate a pagare gli interventi degli esperti nelle forme d’assistenza.

Modena è tra i riferimenti principali a livello regionale, ma si può migliorare. «Da un paio di anni non c’è più la convenzione per l’assistenza domiciliare - ha detto il dottor Giorgio Lelli, oncologo - e comunque portiamo avanti gli interventi, sempre senza nessuna spesa per i pazienti. Dobbiamo andare sempre più verso la strada dell’integrazione».

«Nella convenzione - ha replicato Giuliana Urbelli, assessore comunale alla Sanità - ci sono aspetti importanti come il sostegno psicologico, le trasfusioni, i cateteri venosi, la toracentesi, l’emotrasfusione. L’assistenza domiciliare si effettua su segnalazione dei medici. È sempre una competenza dell’Ausl».

L’assessore ha poi rimarcato l’importanza di manifestazioni come l’asta di giovedì «perché l’associazione è un punto fondamentale del terzo settore sociale». Cifre alla mano, il personale di assistenza domiciliare si è ridotto (da 257 a 250) dal 2012 al 2013. Il numero degli assistiti è comunque cresciuto, arrivando a sfiorare quota diecimila (da 9.567 a 9.962). «Cerchiamo volontari - ha detto Maria Concetta Pezzuoli, delegata dell’onlus - con più risorse è possibile avere anche i macchinari per una migliore prevenzione e lanciare nuovi progetti». (g.f.)

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