Gazzetta di Modena

Modena

«Muzzarelli e gli “amici” assunti»

«Muzzarelli e gli “amici” assunti»

Attacco dei Cinquestelle: si lamenta dei tagli ma fa contratti a compagni di partito

2 MINUTI DI LETTURA





«Non sarebbe meglio attivare l'equivalente di spesa in lavori socialmente utili, invece di assumere un nuovo portavoce in Provincia? Si darebbe lavoro e un piccolo reddito a decine di persone e la città ne guadagnerebbe». Lo dice il Movimento Cinquestelle al presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli. «In Provincia è prevista l'assunzione di un altro addetto stampa ancora da identificare: ci aspettiamo l'ennesimo amico?», si chiede a questo punto il Movimento.

I grillini accendono i riflettori sugli ultimi casi di «assunzioni amiche», dicono, proprio nei giorni in cui Muzzareli continua a studiare come parare i tagli della Legge di stabilità (sabato è stato consegnato un dossier a tema al sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio).

Nell'ordine, i Cinquestelle segnalano «a spese della collettività l’ennesima “assunzione amica” del segretario del circolo Pd di Cognento», Elisa Casalgrandi, caso che segue quello «dell'ex presidente della Provincia Emilio Sabattini sistemato come presidente della nuova Società autostrada Campogalliano-Sassuolo».

Con riferimento a Muzzarelli in particolare, i grillini evidenziano «il portavoce di Muzzarelli in campagna elettorale, Stefano Bellentani, assunto come portavoce del gabinetto del sindaco (90mila euro in tre anni)», e «la moglie del sindaco di Reggio Emilia, Maria Sergio», in qualità di neo dirigente al settore pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie in Comune. Ma nello staff “personale” del sindaco-presidente è stato «assunto come dirigente anche Luigi Costi, ex sindaco Pd della terremotata Mirandola (la fedeltà paga)», e «l'ex assessore provinciale Gozzoli (circa 2.000 euro netti al mese: un altro premio fedeltà)». Insomma, si chiedono i grillini: «È mai possibile che in Comune e in Provincia a Modena con migliaia di dipendenti non si riescano ad individuare professionalità capaci di ricoprire le stesse mansioni degli esterni? Oltre a mortificare tutti questi lavoratori, così facendo- rincara il movimento in una nota- si disperdono risorse: la disoccupazione cresce e tanti non hanno neppure un “lavoro sociale” da 500 euro al mese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google