Quando il Teatro delle Passioni diventa un presidio
«Siamo qui dal 1999. All'inizio saremmo dovuti rimanere due anni, e sono diventati quindici». Da queste parole di Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro, si capisce come il Teatro delle...
«Siamo qui dal 1999. All'inizio saremmo dovuti rimanere due anni, e sono diventati quindici». Da queste parole di Pietro Valenti, direttore di Emilia Romagna Teatro, si capisce come il Teatro delle
Passioni sia una presenza storica per la zona dell'ex Amcm. Il luogo è stato per lungo tempo teatro
di degrado e fonte di insicurezza per chi la frequentava; oggi, secondo Valenti, la situazione
sarebbe cambiata in meglio, per merito della presenza del teatro: «L'ex Amcm era un luogo abbandonato, e noi l'abbiamo trasformato in un luogo amato. I giovani e gli abbonati, in particolare, lo frequentano volentieri». Il Teatro delle Passioni ha il ruolo di luogo di aggregazione, ruolo di cui l'area e la città potrebbero godere ancora maggiormente. In questo senso, l'attuale progetto del Comune per l'area ex Amcm va incontro alle esigenze del Teatro in misura maggiore di quelli precedenti: «Bisogna partire con il progetto per l'ex Amcm, per noi è indispensabile. Il teatro ha bisogno di una sala di respiro europeo, da almeno quattrocento persone, e deve essere messo nelle condizioni di fare sette o otto produzioni proprie l'anno». (e.v.)
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