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Tentata estorsione al gioielliere: Perrone nega tutto

«Non so niente». Questa la posizione sostenuta ieri davanti al giudice Federico Maria Meriggi da Alfonso Perone detto ’O Pazzo, esponente di spicco dei casalesi, referente modenese per il clan di...

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«Non so niente». Questa la posizione sostenuta ieri davanti al giudice Federico Maria Meriggi da Alfonso Perone detto ’O Pazzo, esponente di spicco dei casalesi, referente modenese per il clan di Sandokan e attualmente sulla strada per diventare collaboratore di giustizia (anche se, a quanto risulta, non ha ancora ottenuto questo status). Perrone è stato portato a testimoniare per il processo di truffa a carico di Mario Temperato, suo compaesano. Temperato, imputato in numerosi processi, residente a Campogalliano e assistito dall’avvocato Michelangelo Strammiello, era un uomo operativo del clan a Modena, secondo le ricostruzioni della Dda. Una posizione che chiariranno i numerosi processi in corso ma che in questo caso pesava - pur non avendo l’aggravante mafiosa - per una vicenda in un certo senso minore tra quelle che gli erano contestate: l’aver preso un paio di orecchini e un anello dalla gioielleria Nasi senza poi pagarli. Secondo gli investigatori un caso di estorsione ma Perrone ha negato di essere il mandante e persino di sapere di cosa si tratti. Prossima udienza 15 giugno.

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