E' morto il bimbo travolto dal furgone a Castelvetro
Il piccolo di 3 anni era sceso dallo scuolabus ed è sfuggito dalle mani della mamma. Al Policlinico hanno provato a salvarlo con ogni mezzo ma non c'è stato nulla da fare
CASTELVETRO. Scende dallo scuolabus, sfugge dalle braccia della madre e si avventura in strada ma qui un furgone lo travolge. È morto, dopo una notte al Policlinico con disperati tentativi per salvarlo, il bimbo investito a Castelvetro. E' accaduto ieri tra le 16.30 e le 17 appena fuori dal centro abitato di Castelvetro verso le 17, all'altezza dell'incrocio tra via Migliorara e via Palona. Lo scuolabus del Comune, con a bordo l'autista e un operatore ausiliario, stava terminando il giro di riconsegna dei bambini della scuola materna del capoluogo alle famiglie.
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Lo scuolabus, che procedeva in direzione di Castelvetro, si è accostato sul lato della strada per far scendere gli ultimi due bambini. Tutto come al solito, finché uno dei due, M.B., tre anni, di origini marocchine, una volta sceso dal mezzo è riuscito a sfuggire al controllo della madre che lo stava prendendo in consegna dall'operatore ausiliario, tentando di avventurarsi da solo nell'attraversamento della strada provinciale, che a quell'ora inizia ad essere percorsa da molti mezzi. La fatalità ha voluto che, con lo scuolabus fermo, due autoveicoli abbiano effettuato il sorpasso per rimettersi in marcia. Sono così transitati, proprio nel momento in cui M.B. si è affacciato sulla carreggiata, un'automobile e un autocarro con cassone. Quest'ultimo stava terminando il proprio sorpasso nel momento in cui M.B. è spuntato alle spalle del mezzo. L'autista non è quindi riuscito a evitare il terribile impatto con il bambino, urtato dalla sponda posteriore del mezzo in fase di rientro nella propria corsia. Il bambino è così volato a terra, colpito violentemente alla testa. Sul posto sono arrivati velocemente i soccorsi e i mezzi della polizia municipale e dei carabinieri.
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Le condizioni del bambino sono apparse immediatamente molto critiche ai sanitari, che si sono prodigati in un lungo tentativo di rianimazione. Il cuore di M.B. è rimasto fermo per circa un'ora - dicono i soccorritori - ma il ricorso a un massaggio cardiaco costante è infine riuscito a recuperare qualche pulsazione.
Nonostante il buon esito del massaggio, le condizioni del bambino sono comunque apparse disperate ai medici e ai soccorritori, ma il recupero del battito ha spinto i sanitari a caricarlo in ambulanza e a partire, verso le 18, a sirene spiegate per il Policlinico di Modena. Questa mattina il decesso.
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Una drammatica fatalità non è però una spiegazione consolante per la famiglia così duramente colpita dall'evento. Assistendo ai tentativi di rianimazione la madre del bambino grida: «Questa non è una fermata, non si possono far scendere i bambini in questo modo!». Dopo aver chiuso completamente al traffico tutta via Palona, isolando così il luogo del drammatico impatto, la polizia municipale ha esaurito i rilievi e pochi minuti dopo la partenza dell'ambulanza con il bambino a bordo, ha riaperto la carreggiata al traffico.
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