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Bper, in nove mesi triplicato l’utile netto

Bper, in nove mesi triplicato l’utile netto

L’ad Vandelli: con il nuovo piano industriale ridisegneremo il gruppo. Incorporate altre tre banche

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Utile netto triplicato e l'impegno a ridisegnare il modello del gruppo, anche attraverso l'incorporazione di tre banche nella capogruppo entro il mese di novembre.

I primi nove mesi dell'anno sono all'insegna del segno più per la Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che chiude il periodo con un utile netto di 75,8 milioni di euro, in deciso rialzo dai 23,2 milioni dello stesso periodo del 2013 (+226,51%).

Proseguendo nella disamina dei dati di bilancio, si osserva come il margine di intesse si attesti a 978,5 milioni (+1,5%). Le commissioni nette sono pari a 514,5 milioni (-1%), quando il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi per 18,3 milioni) è pari a 148,3 milioni (+21,7%). Il margine di intermediazione è di 1.641,3 milioni (+2,2%), mentre le rettifiche nette su crediti e altre attività si attesta a 590,6 milioni (-5,2%), in particolare per rettifiche fatte nel comparto del credito. E ancora: il livello delle coperture dei crediti deteriorati è al 39,6%, a fine giugno era al 39,4%.

«L’approvazione dei risultati dei primi nove mesi dell’anno – afferma Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper, al termine del Consiglio di amministrazione – segue di alcuni giorni la pubblicazione degli esiti del Comprehensive Assessment svolto dalle Autorità di vigilanza e dall'Autorità Bancaria Europea archiviati con soddisfazione. Ora l’attenzione torna a concentrarsi sui risultati dell’attività ordinaria della banca, che pur operando in un contesto economico ancora debole e dalle prospettive incerte, registra una significativa crescita dell’utile netto risultato. Il buon risultato del periodo si caratterizza per un incremento del margine di intermediazione di oltre il 2%, accompagnato da un contestuale calo sia delle rettifiche complessive che dei costi della gestione».

E ora il gruppo bancario è al lavoro per il piano industriale, atteso per l'inizio del 2015. «Nel corso del mese di novembre – aggiunge Vandelli – proseguendo nella continua opera di razionalizzazione e semplificazione del Gruppo, verranno finalizzate le incorporazioni nella capogruppo di altre tre banche: Banca Popolare di Ravenna, Banca della Campania e Banca popolare del Mezzogiorno. Sono convinto che i positivi risultati conseguiti in termini di solidità patrimoniale e redditività costituiscano la base di partenza per l’implementazione del nuovo piano industriale che ci vede fortemente impegnati in questi mesi e che vedrà la luce all'inizio del prossimo anno che avrà, tra gli altri, l’obiettivo di migliorare il profilo di redditività del Gruppo e di ridisegnare il modello distributivo». (f.b.)

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