Condannato gestore di un locale
Servì tonno scottato che provocò gravi reazioni su due clienti: pena di 5 mesi
Il tonno era sì scottato. Ma scottato ora è rimasto anche il gestore del ristorante dove è stato servito creando gravi allergie e malori a due giovani donne modenesi. Ieri il giudice Maria Cristina Bellentani al termine di un articolato processo ha condannato a cinque mesi di carcere, con la sospensione della pena, l’imputato 43enne difeso dall’avvocato Francesco Varvaro. È il titolare di un noto locale del centro storico ritenuto colpevole del reato di «commercio di sostanze alimentari nocive».
Il processo ha cercato di portare il più possibile alla luce le complesse circostanze che hanno prodotto la grave reazione allergica sulle clienti.
Il caso è avvenuto nell’estate del 2010. Una sera un gruppo di una decina di clienti ordinò il piatto a base di fette di trancio di tonno crudo. Il piatto prevedeva una scottatura e una guarnizione. Se otto clienti hanno consumato lo stesso taglio di tonno senza avere problemi di digestione, per due giovani donne - una ventenne e una trentenne - la notte è diventata un inferno.
Poco dopo il pasto hanno avuto una violenta reazione allergica. I livelli di istamine nel corpo si sono alzati in maniera notevole. Stavano male. All’ospedale sono state portate al pronto soccorso e sottoposte a una cura che ha ripristinato il livello regolare di istamine. Una disavventura seria che le ha spinte a denunciare il gestore del locale. Ma a questo punto è iniziata un’indagine che si è rivelata complessa perché il gestore del locale ha sempre sostenuto di aver scongelato il tonno correttamente. Una tesi avvalorata anche da una ispettrice dell’Ausl di Modena che ha riferito in aula che al termine di un controllo nel locale ha trovato tutte le attrezzature idonee per una corretta interruzione del freddo, secondo le norme. Quindi il problema è stato successivo, in fase di preparazione.
Carlo Gregori
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