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Riforma scolastica: Formiggini modello per nuove proposte

Riforma scolastica: Formiggini modello per nuove proposte

Ottimo riconoscimento per il liceo Formiggini, che è stato scelto come fonte di idee e proposte per la riforma della scuola, che il ministero e il governo stanno studiando anche attraverso il...

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Ottimo riconoscimento per il liceo Formiggini, che è stato scelto come fonte di idee e proposte per la riforma della scuola, che il ministero e il governo stanno studiando anche attraverso il progetto “La buona scuola”, lanciato alcuni mesi fa dal premier Matteo Renzi. Ieri mattina, nell'aula magna del liceo, si è tenuto un incontro tra l'onorevole Simona Flavia Malpezzi, deputata Pd della commissione cultura e istruzione della Camera dei Deputati e una rappresentanza degli studenti e degli insegnanti della scuola sassolese. Oltre a loro anche il dirigente scolastico, Giulio Menetti, e il suo vice, Gianpaolo Anderlini. «Un percorso tra le scuole d'eccellenza di tutto il Paese – ha spiegato l'onorevole Malpezzi – perchè vogliamo conoscere dai giovani e dagli insegnati qual'è la loro idea di scuola ideale, quali sono le proposte che hanno per migliorare il mondo dell'istruzione, innovando e andando incontro ai bisogni concreti di chi la scuola la vive e la fa ogni giorno». Tra le proposte quella di una didattica più interattiva e di un aumento delle ore del biennio, ritenute dagli insegnanti insufficienti rispetto al programma. Dagli studenti di quinta rabbia per le regole ancora molto vaghe e fumose sul nuovo esame di maturità. Diverse, poi, le esperienze del liceo Formiggini che sono state prese ad esempio: dai progetti internazionali come il Comenius, ai numerosi laboratori pomeridiani, che consentono ai ragazzi di socializzare, approfondire le conoscenze e imparare cose nuove. Durante l'incontro si è parlato anche della scuola “2.0”. «Il nostro istituto – ha spiegato il vicepreside Gianpaolo Anderlini – sarebbe pronto a partire già domani con lezioni informatizzzate, usando i tablet e la rete: è però un percorso che, pur andando nella direzione di un adeguamento ai tempi, richiede diverse decisioni. Chi, ad esempio, dovrebbe fornire i tablet ai ragazzi?». Dagli studenti anche la richiesta di introdurre nei programmi ministeriali nuove materie: educazione civica ed educazione alla legalità.

Andrea Gilioli

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