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Carani, entro venti giorni pronta la perizia sul crollo

Carani, entro venti giorni pronta la perizia sul crollo

Teatro inagibile: l’amministrazione ha dato l’incarico a ingegneri specializzati Nessun contatto con la proprietà, verranno valutati anche i costi del ripristino

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Non c'è ancora stato nessun contatto diretto con la proprietà Carani e quindi il Comune di Sassuolo va avanti nelle sue valutazioni sull'opportunità di recuperare la sala teatrale cittadina e in che tempi. Uno studio di ingegneri specializzati fornirà in venti giorni una perizia dettagliata sul danno subìto e sui costi di un ripristino. Poi si faranno ulteriori valutazioni. Questo è quanto emerge dal consiglio comunale durante il quale l'assessore alla cultura Giulia Pigoni ha relazionato sulla sala teatrale di Sassuolo, dichiarata inagibile il 25 ottobre scorso, dopo il distacco di circa 15 metri quadrati di soffitto nella zona di accesso al loggione, con caduta di calcinacci. Da allora il Comune cerca di capire come e in che tempi rimediare, ma a quanto pare la controparte non agevola una soluzione. «La proprietà del teatro Carani – ha infatti precisato Giulia Pigoni – non ci ha mai incontrato e ha stabilito l'unico contatto facendoci pervenire la lettera per mezzo di un legale». Non esattamente un segnale di dialogo e disponibilità. Del resto, trattandosi di una manutenzione straordinaria, l'accordo prevederebbe la competenza in carico al Comune. Ma c'è anche l'opzione opposta, se la sala risulta inagibile e il recupero in tempi brevi impossibile, c'è l'opportunità di disdetta del contratto di affitto, con la quale il Comune eviterebbe l'esborso di 90mila euro (affitto annuo del teatro). Tutto sta a capire quanto si può impiegare, in termini di tempo e denaro, per riaprire il Carani. Se fosse necessario un intervento costoso e complesso, è tutta da valutare la convenienza per il Comune nel risistemare una struttura privata il cui contratto di affitto scade nel giugno 2015 e dovrebbe essere rinnovato a trattativa che in questi anni non è mai stata facile. Di certo è ormai evidente che il teatro non riaprirà a breve e che la stagione di spettacoli è compromessa, visto che con i venti giorni di tempo per lo studio incaricato della valutazione si arriva già verso la fine dell'anno. Sull'opportunità di affidare un incarico esterno per questa operazione, si sono espressi negativamente i consiglieri della lista Sassolesi, che sono arrivati, con Luca Caselli, a parlare perfino di «danno erariale», visto che, commenta l'ex sindaco, «ci sono tanti tecnici capaci nell'organico comunale e perfino un ufficio per la sismica e non si capisce perchè dare l'incarico all'esterno». L'impressione è che il Comune voglia invece un parere terzo inconfutabile, con cui andare a trattare. Giulia Pigoni ha anche dato lettura della relazione prodotta dai vigili del fuoco subito dopo il loro intervento a seguito del crollo del soffitto: si conferma che il distacco riguarda circa 15 metri quadrati e che da subito si è capito quanto il danno fosse importante, al punto che in quella serata, a spettacolo in corso, fu immediata la richiesta di sospendere la rappresentazione e evacuare la sala, nonostante ci fossero circa 600 persone. La sala si svuotò senza incidenti e nella stessa notte una telefonata del Prefetto di Modena chiese al sindaco Pistoni di pubblicare immediatamente l'ordinanza di chiusura e inagibilità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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